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15 Nov
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Intervista all'autore - Dimitri Pierattini -

Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivo principalmente per non dimenticare, delle esperienze, quei dettagli che inesorabilmente il tempo porta via con sé.
Quindi per me scrivere è un modo per mantenere vivo un ricordo e rinnovare ogni volta quelle sensazioni, quelle emozioni già vissute.
 
Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Questo libro rappresenta una parte importante della mia vita reale. Perché è quella parte, che al di là degli obblighi e degli impegni quotidiani, ho liberamente scelto di vivere. È la parte della mia vita che racchiude insieme tutte le mie passioni.
 
Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Scrivere quest'opera ha significato ripercorre tutte le fatiche profuse in questi tre viaggi. Certamente ho sudato molto meno, rivivendo con minore affanno le soddisfazioni che ho provato. Ho cercato di dimostrare che con l'impegno, la convinzione e la determinazione, si possono raggiungere mete impensabili, che si possono superare anche le nostre migliori aspettative, che ciò che sembrava impossibile, può diventare possibile.
 
La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con sé stesso per deciderlo tra varie alternative?
Non ho dovuto sforzarmi troppo per partorire il titolo. Questo sulla cresta della terra, mi è parso subito suonare bene, oltreché riassume in una breve frase, l'essenza dell'argomento trattato. Inoltre l'assonanza con sulla cresta dell'onda, ha una sua precisa motivazione, perché è il modo di dire che trasmette perfettamente, il sentimento che si prova alla conclusione di certi impegnativi viaggi. Ci si sente più forti, all'apice della gloria.
 
In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Non sarebbe importante il genere o lo scrittore, la cosa fondamentale è che dovrebbe trattarsi di una storia vera, un'avventura realmente accaduta. Non riesco ad appassionarmi completamente, leggendo qualcosa che non sia stato veramente vissuto.
 
Ebook o cartaceo?
Personalmente preferisco ancora sfogliare le pagine di un libro vero, sentire quel buon odore di carta. Però capisco anche la praticità di un Ebook.
 
Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Non credo di aver intrapreso una carriera ed anche essere definito scrittore, mi sembra eccessivo essendo solo al mio primo libro. Non si tratta di falsa modestia, è che in generale, non mi piacciono gli appellativi prima di aver conseguito risultati. Se sarò scrittore, dipenderà dai lettori.
 
Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
In realtà, inizialmente i primi stralci li ho buttati giù, come commento da inserire nel video che stavo montando per pubblicarlo su YouTube. Poi mi sono accorto che stavo scrivendo troppo e il breve video non era sufficiente a contenere tutto. A quel punto mi è sorto il desiderio di non disperdere l'esperienza vissuta, ma renderla fruibile anche ad altri. Così questa voglia di condivisione, mi ha portato ad una scrittura più romanzata, che si è concretizzata in questo libro.
 
Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Vedere il frutto del proprio lavoro, aver perso forma, poterlo toccare con mano, pensare che chiunque potrebbe conoscere la storia che racconto, che addirittura qualcuno potrebbe trarne ispirazione e ripercorrere le mie avventurose tracce, al di là del successo che possa incontrare, è comunque una bella soddisfazione.
 
Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
È stato un mio collega di lavoro, un autentico divoratore di libri di vario genere, al quale ho sottoposto il mio testo, pregandolo infine di confezionare un giudizio sincero, nel bene e nel male. Pur non essendo particolarmente interessato all'argomento trattato, mi ha spronato a cercare di farlo pubblicare, ritenendo il libro molto scorrevole e godibile, sia per la semplicità del linguaggio, che per la storia raccontata.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Certamente il mondo va avanti ed ogni giorno ci sono novità in molti campi, è inevitabile. Questa dell'audiolibro è sicuramente una grande opportunità per chi ha problemi visivi, un vantaggio per i pigri e per gli iperattivi che amano fare più cose contemporaneamente. Sicuramente non riscuoteranno molta fortuna fra gli amanti veri della lettura, in coloro che vogliono il loro tempo, per riflettere più a lungo, per tornare su un passaggio, o semplicemente che non sanno rinunciare al gusto di tenere un volume tra le mani.

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