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09 Feb
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Intervista all'autore - Fulvio Beati -

Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Ho praticato la professione di medico soprattutto nell’ambito della medicina generale, mi sono specializzato in Geriatria e Gerontologia presso l’Università di Pavia,
ho effettuato consulenze presso Case di riposo. Negli ultimi anni mi sono molto interessato e ho seguito
molti casi di demenza senile, è diventata la mia attività principale. Purtroppo problemi di salute hanno bloccato nell’ultimo anno i miei lavori. Molti pazienti li seguivo direttamente al domicilio con l’intenzione di valutare le condizioni familiari e l’habitat.
Mi è sempre piaciuto scrivere dalle poesie ai racconti brevi tutti raccolti nei miei archivi ma mai pubblicati. Ho deciso di scrivere e pubblicare un romanzo sulle peculiarità delle demenze, spesso differenti una dall’altra, cercare di scoprire la qualità di vita e i sentimenti intrinseci di questi pazienti. Ne è’ nato un romanzo che cerca di far convivere una patologia alla vita normale con tutte le conseguenze del caso.
 
Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Di solito nel pomeriggio e alla sera
 
Il suo autore contemporaneo preferito?
Ultimamente ho lette delle opere di Josè Saramago
 
Perché è nata la sua opera?
Avendo vissuto diversi anni con pazienti con problemi più o meno gravi di demenza volevo immedesimarmi nella loro realtà per capire i sentimenti, i comportamenti, la qualità della loro vita, spesso apparentemente normale.
 
Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Molto
 
Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Un modo seppure fantasioso di raccontare la realtà
 
Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Molto, senza nessun riferimento specifico
 
C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Molti pazienti che seguivo per problemi di tipo neurodegenerativo
 
A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A un amico
 
Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
È possibile
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Non molto positiva

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