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BookSprint Edizioni Blog

27 Nov
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Intervista all'autore - Federico Testardi

Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato e cresciuto a Roma, in periferia.
 
Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
"Il Signore degli Anelli" di Tolkien, perché è una vera e propria lezione di vita.

 
Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Penso che sia una perdita gravissima, prima di tutto perché si perderà la possibilità di collezionare fisicamente i libri, e poi perché nessuna innovazione tecnologica permette di sfogliare delle pagine di carta, un gesto a cui non riesco a rinunciare quando leggo.
 
La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Nel mio caso penso possa essere definita in entrambi i modi: a scrivere ho cominciato tardi (avevo già 34 anni) però mi è subito piaciuto, quindi un colpo di fulmine, ma allo stesso tempo erano anni che avevo intenzione di cominciare a scrivere un libro, quindi anche un amore ponderato.
 
Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
L'amore per la mia squadra. All'inizio ogni singola parte è nata per caso, in base all'ispirazione del momento, successivamente ho notato che le parti stavano diventando tante: solo alla fine mi sono accorto che, essendo collegate tra loro, in pratica avevo scritto una breve storia, che quindi sarebbe potuta diventare un piccolo libro.
 
Quale messaggio vuole inviare al lettore?
A qualunque livello si trovi la squadra della tua città, comincia a seguirla e sostenerla dal vivo, andando almeno a tutte le partite in casa: le dipendenze che non nuocciono alla salute esistono, ed io nel volley femminile ne ho trovata una.
 
La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Ne ho preso coscienza pian piano nel corso della mia vita.
 
C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Sicuramente la nostra prima vittoria, arrivata già con la prima partita: è l'episodio che mi ha spinto a scrivere quello che poi sarebbe diventato il primo canto della Divina Volledia Romana.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Ci ho pensato continuamente, soprattutto all'inizio, proprio perché non è nato con l'intenzione di essere un libro, lo è diventato soltanto alla fine.
 
Il suo autore del passato preferito?
Se con "del passato" si intende che non c'è più, Michael Crichton: i suoi romanzi sono sempre ricchi di spunti di riflessione.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Anche se nessuna nuova frontiera potrà mai sostituire il libro cartaceo, penso che l'audiolibro possa essere utile in determinate situazioni che impediscono la lettura tradizionale.

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