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30 Ott
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Intervista all'autore - Alessandra Fatigati

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono nata a Roma a cavallo tra due generazioni completamente differenti, quella passata ancora legata a vecchi canoni, legata a certe imposizioni che obbligavano determinati comportamenti e un certo tipo di educazione. Quella futura che avrebbe cercato di sdoganare tutte queste imposizioni volute anche dal periodo storico, nel frattempo io che vivevo la generazione di mezzo avevo un'educazione severa e strizzavo l'occhio a quello che avrei voluto essere e fare, proprio per evadere mi ritrovavo a raccogliere tra le pagine di quaderni tutte le mie emozioni, impressioni e qualche sogno.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Decisamente la notte. Quando tutto tace, riesco a fotografare, tutte le mie sensazioni vissute durante la giornata, con le parole.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Non ho un autore in particolare, in realtà sono le singole opere.
Non nascondo che ho un debole per le autrici del passato.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Avrei voluto saper disegnare per catturare certe immagini o avvenimenti, non avendo questa capacità l'unico modo era descriverle.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Sicuramente è stato fondamentale. La passione per i libri in casa, le passeggiate per il centro storico, per i parchi, al mare, mi ha fatto apprezzare l'arte e la bellezza che mi circondava.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
È un modo per evadere raccontando la realtà.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
È il diario di come io sia riuscita a spiegare le ali, in tutti i sensi.
 
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Sì, è menzionata tra le pagine del libro. È stato il colpo di vento che mi ha aiutato a prendere il volo.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
La stessa persona che è stata fondamentale per la stesura dell'opera.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Purtroppo sì, ma io ho una passione per l'odore dei libri, il rumore delle pagine che vengono sfogliate. Mi piace "maltrattare" il libro quando lo leggo.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Penso che l'audio libro sia un'alternativa in alcune circostanze, ma io sono una nostalgica del cartaceo.
 
 
 
 

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