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16 Giu
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Intervista all'autore - Chiara Boscaglia

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
La mia credo sia la vita normalissima di una semplice ventenne. Ho appena compiuto vent'un anni, sono nata e cresciuta in Sicilia e ma da qualche anno vivo a Milano. Studio Finanza all'università Cattolica del Sacro Cuore e se pensate che non c'entri nulla con lo scrivere un romanzo avete pienamente ragione.
Mi piace descrivermi come solare, impulsiva e eterna sognatrice; ho sempre creduto nei sogni ma soprattutto nelle passioni, per questo non mi descrivo affatto una scrittrice. Sin da bambina fantasticavo e parlando con la gente e dicevo di voler diventare una scrittrice da grande, ma oggi ho capito che non è l'aver pubblicato un libro che ti classifica come tale. Quello che ho fatto è stato semplicemente raccogliere le mie emozioni e racchiuderle dentro quelle frasi, sperando che arrivino a tutti.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
La notte. Adoro scrivere di sera, il mio orario preferito è dalle 22.00 alle 2.00, è come se i pensieri fossero più lucidi quando tutto si spegne, tutto tace e l'unica luce accesa è quella del tuo pc e della tua mente. In quarantena riuscivo a non avere orari e continuare a scrivere fino a notte fonda/mattina, anche fino alle 5.00.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Direi sicuramente Stephen King; adoro il suo modo di scrivere e come riesce a farti entrare nella sua storia. Inoltre essendo un'amante dei romanzi non posso non citare Anna Todd che ha fatto innamorare tutte le adolescenti e non.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Quest'opera è nata per esigenza; scrivere è stata una salvezza, come per molti lo è la musica o la danza. Mi ha aiutata a superare un brutto momento della mia vita e a tirar fuori emozioni e sensazioni che non credevo di poter provare o addirittura avere. Posso descriverla come la cura alle mie continue ansie e paure; quindi se mi chiedete perchè è nata quest'opera non ho una risposta concreta, posso solo dirvi che avevo bisogno che nascesse perchè volevo portare nel mio mondo qualcuno che come me non si sentiva adatto a questo.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Moltissimo. Per me tutto è fonte d'ispirazione, ogni cosa che vedo, sento o posso toccare e percepire. Il mondo in cui viviamo ha influito davvero tanto, specialmente le vicende degli ultimi anni e non parlo solo del COVID-19.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Un'evasione dalla realtà. Amo estraniarmi da tutto e tutti creando un mondo parallelo in cui posso entrare solo io, e in cui può entrare solo chi realmente vuole, in cui non per forza tutto deve essere come è nella vita reale. Nei miei racconti sono io a decidere, nessuno può dirmi di non descrivere un cielo rosso o un sole verde, il bello è proprio questo, siamo noi gli artefici di tutto.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Direi un po'. Ho sicuramente preso spunto da fatti reali, che accadono giornalmente e mentirei se dicessi che tutti i personaggi sono frutto della mia immaginazione. Chiara in questo romanzo c'è, è presente in molte cose, in molti pensieri e anche molti comportamenti dei vari protagonisti. Ma non voglio dire nient'altro... sarà una sorpresa, magari chi mi conosce capirà.
 
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Sì. Mia sorella e alcune delle mie migliori amiche mi hanno spronata e incitata, senza di loro non avrei avuto la forza e il coraggio di finirlo lasciandomi andare in tutti i sensi. Sono state un punto di riferimento e sono state fondamentali perchè è proprio da loro che ho preso spunto nel creare vari personaggi. C'è molto di loro nel romanzo.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
La mia fan numero 1 e prima lettrice in assoluto è stata una mia cara amica: Beatrice. La ringrazierò per sempre, è stata una delle prime a credere in me e a leggere il romanzo in meno di 24h.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Ad oggi vedendo il mondo in cui viviamo credo proprio di sì. Per me nulla batte l'odore della carta dei libri appena stampati, ma è pur vero che quasi nessuno si reca più in libreria ad acquistare, è più comodo scaricare file sul pc o sullo smartphone per leggere ovunque senza problemi.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L'adoro! Penso sia utilissima e innovativa specialmente per chi ha la passione per la lettura ma è impossibilitato a leggere. Basti pensare ai non vedenti e a quanto questa piattaforma possa aiutarli e stimolarli, ma anche per chi sta svolgendo una qualsiasi faccenda e non ha materialmente il tempo di sedersi e prendere in mano un libro, così può goderselo senza problemi. Credo sia una grande frontiera, efficace e diretta.
 
 
 
 

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