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10 Apr
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Intervista all'autore - Maurizio Sgarro

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato e cresciuto a Cerignola, una città del foggiano. Vi ho vissuto sino all'età di 20 anni. Poi mi sono trasferito a Milano per lavoro. Non è mai facile lasciare amici e i tanti piacevoli ricordi, gioiosi ed indelebili, ma la vita può riservare anche dolorosi distacchi.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Nei giovani sono importanti i sogni. Quindi libri che stimolino la fantasia, che raccontino avventure e che facciano sognare. Ma anche libri scritti da loro coetanei come ad esempio Il Diario di Anna Frank. I giovani hanno bisogno di testimonianze e di valori e quindi meglio il racconto di loro coetanei. Consiglierei anche il mio libro Gli occhi del giudizio perché i sonetti li ho scritti a 17 anni.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
La tecnologia avanza. Ma comunque restano sempre due opportunità da scegliere.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
La scrittura è sempre espressione di quel che si vive dentro e che si ritiene di voler palesare agli altri.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
I sonetti satirici scritti a 17 anni fanno parte della mia storia e dei miei ricordi migliori. Li ho tenuti in un cassetto per molti anni. Poi ho pensato che sarebbe stato giusto pubblicarli. Per me stesso e per stimolare i giovani a sognare. Oggi manca molto la creatività dei giovani che dovrebbero essere il sale del nostro futuro. E mi auguro di tutto cuore che ciò possa avvenire.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Di leggere i sonetti e divertirsi. Quando li scrivevo correvo a leggerli agli amici. Abbiamo trascorso serate memorabili tra risate e accesi dibattiti.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Mi è sempre piaciuto scrivere e raccontare sin da ragazzino. Non avrei mai immaginato di pubblicare opere. È avvenuto nel corso della vita.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
La prima volta che ho letto ai miei amici il sonetto Inconcludenza. Si sono divertiti molto e questo mi ha fatto enorme piacere.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Più che altro sono rammaricato di aver perso alcune poesie di quel meraviglioso periodo.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Il libro "Gli occhi del giudizio" è stato scritto pensando al Grande Poeta romano Trilussa. Da lui ho attinto molto. Naturalmente adoro anche Giuseppe Ungaretti e Alda Merini.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Può essere uno strumento utile per consentire a tutti di poter accedere ad un'opera. E magari può invogliare anche a leggere a chi è un tantinello pigro!!
 
 
 
 
 

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Sabato, 10 Aprile 2021 | di @BookSprint Edizioni

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