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BookSprint Edizioni Blog

20 Mar
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Intervista all'autore - Sara Mattinelli

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
È una domanda che mi è stata posta molte volte e la parola che per prima occupa la mia mente è "divertimento"!
Quando scrivo è come se la mia anima abbandonasse il mio corpo per catapultarsi tra le pagine che sto scrivendo. E io sono un'osservatrice più che l'autrice perché sono i personaggi e la storia che mi trasportano!
È divertente, entusiasmante entrare in un mondo a cui io ho dato inizio e viaggiare attraverso dei personaggi che per me, sono vivi e vegeti!
Sì, mi diverte da morire scrivere! È una passione a cui non potrei mai rinunciare.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Ho ambientato il libro a San Francisco dove ho studiato e vissuto. Amo e ho amato moltissimo quella città e quando i miei personaggi passeggiano per le strade, nella mia mente io vedo quei marciapiedi, le persone, i grattacieli. Mi sembra perfino di sentire il profumo del caffé che adoravo bere.
Il resto, è pura immaginazione ma il luogo scelto, è una parte di me, una città in cui ho ricordi memorabili che non mi abbandoneranno mai.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Mi ha messo alla prova! Inizialmente, era solo un gioco. Ho sempre scritto, sin da quando ero bambina. Scrivevo piccoli racconti e poesie, dopodiché, crescendo, mi sono cimentata in libri brevi che ho sempre condiviso con i miei genitori. Poi, qualche anno fa, mio marito ha letto la bozza di uno dei miei libri e mi ha incitata a completarla e un giorno, a tentare di pubblicarla. E così ho fatto.
Lui è la mia ragione.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Direi semplicissima perché non l'ho cercato, lui ha trovato me. Scrivendo, ho aspettato quel colpo di fulmine, quelle parole per me perfette, che si trovano ora sulla copertina del libro.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
"Il piccolo principe". Senza ombra di dubbio! È un libro che leggendolo, mi ha fatto riflettere, mi ha spinto a pormi domande nuove e mi ha insegnato ad apprezzare maggiormente le piccole cose. In poche pagine, raggiunge il cuore delle persone in modo indescrivibile.
Se devo avere un solo libro in un luogo in cui non posso condividerlo con nessuno, voglio che quel libro racconti la storia di persone diverse, che parli di speranza e che mi faccia sentire parte di qualcosa di più grande. Per me, "Il piccolo principe" è questo.
 
6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo. L'odore dei libri, il profumo delle pagine appena stampate o l'aroma tra le pagine dei vecchi libri sono per me, impareggiabili!
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Ho sempre adorato scrivere. Fa parte di me, ma non ho mai pensato di iniziare una carriera come scrittrice. La mia idea, era quella di fare qualcosa che amo e condividerla con la mia famiglia. È stato il destino, le circostanze, il fatto di crescere che mi ha spinto a mettermi seriamente alla prova.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Ero un'adolescente quando ho letto "I mulini a vento degli Dei" di Sidney Sheldon e mi sono innamorata del genere. Di quel libro, ho adorato i colpi di scena, il finale inaspettato, il metodo di scrittura e ho deciso di provarci anch'io! Probabilmente, non sarò mai all'altezza di Sidney Sheldon, ma sicuramente, mi ha ispirato il genere e il desiderio di sorprendere il lettore. Spero di esserci riuscita!
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È emozionante. I personaggi che diventano sempre più veri, le conversazioni che si scrivono da sole e tu sei parte di loro. È una sensazione impareggiabile che augurerei a chiunque di provare.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Mio papà ha letto la prima bozza ma non ha mai potuto leggere il libro completato in quanto è deceduto poco più di un anno fa. Lui adorava leggere ogni cosa che scrivevo! Che fosse breve o lunghissima, lui era il mio primo giudice e sostenitore. Dentro il mio cuore, io lo immagino lassù in cielo a leggere, sorridermi orgoglioso e fare il tifo per me!
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Trovo che sia eccezionale! Mio marito ha difficoltà visive e gli audiolibri ci consentono di condividere la passione per la lettura. A qualcuno può sembrare banale ma per alcune persone, è un regalo senza prezzo!
Sono moltissime le persone che non possono accedere al mondo dei libri e questo comporta una perdita immensa perché leggere non è soltanto educativo, in quanto stimola la fantasia, la creatività, insegna e emoziona. Esiste qualcos'altro in grado di dare tutto questo?
 
 
 
 
 

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Sabato, 20 Marzo 2021 | di @BookSprint Edizioni

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