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11 Feb
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Intervista all'autore - Loris De Sanctis

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato dal grembo di mia madre, a San Remo, e sono cresciuto in un bellissimo paese di nome Coldirodi.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Ovviamente il mio. Tolto il sarcasmo, consiglierei di partire dai fumetti, per poi scegliere il libro con l'argomento di qualsiasi genere che più aggrada, altrimenti la lettura potrebbe diventare tediosa.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Penso che citerò una frase del mitico Stan Lee, quando gli fecero la stessa domanda: "I libri e i fumetti sono un po' come le tette, c'è chi preferisce guardarle da uno schermo, io sinceramente preferisco tenerle in mano."
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Può scattare il colpo di fulmine, oppure te ne innamori col tempo.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Avere parecchia fantasia da spremere e sprecarla, sarebbe un peccato no?
Così iniziai a tirare giù a penna su un foglio, le prime righe e lo schema della storia.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Bisogna essere felici di quello che si ha.
Certamente, non bisogna abusare, esageratamente della tecnologia.
Gli strumenti se ci sono, andrebbero usati con la giusta frequenza, come tutte le cose.
Secondo me, troppa comodità può diventare col lungo andare un problema per l'uomo, non facendogli produrre più stimoli nell'eseguire banali azioni.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Una domanda simile al punto 4.
La vita ha mille sfaccettature, da piccolo tutt'altro avrei pensato, meno che scrivere un libro.
Oggi abbiamo delle idee, un domani ne avremo delle altre, solo gli sciocchi non cambiano idea.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Le serate al Bar, o al pub con gli amici.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Sì, praticamente sempre.
Ma quando si ha un obiettivo, bisogna tirarsi su le maniche per portarlo a termine.
A detta di un ex pugile, prima bisogna allenarsi per poi salire sul ring. La vittoria è già quando sali sul ring. Che poi tu vinca o perda, fa parte del mestiere.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Harper Lee.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
C'è a chi piace ascoltare la storia.
Leggendola ti immedesimi, la vivi di più. Ascoltandola, la godi solo a metà. D'altronde, ogni film telefilm, che sia anche di animazione, deve comunque partire da uno scritto.
 
 
 
 

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