Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

19 Gen
Vota questo articolo
(0 Voti)

Intervista all'autore - Daniela Pacella

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere è un atto di coraggio, di perdono verso se stessi è un riconciliarsi con il resto del mondo, è un emozione che non si descrive, ogni parola è parte integrante di me stessa , se la scrittura come la lettura non emoziona non ha senso di esistere.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
C'è molto della mia vita in questo racconto in quanto come Teresa ( la protagonista) sono del sud Italia del Salento un posto meraviglioso ma che non ho mai sentito mio , come se non mi appartenesse come se le mie radici affondassero altrove , anch'io come Teresa o come tantissime persone sono in perenne viaggio per raggiungere ( forse ) un qualsiasi luogo dove si abbia la percezione di essere giunti alla quiete interiore che ci faccia stare bene con se stessi e con il resto del mondo......
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Ho cominciato scrivendo poesie scrivendo di donne e per le donne , questo racconto è arrivato in un periodo dove neanch'io ero in pace raramente esprimo verbalmente un disaggio così mettere nero su bianco di dà la possibilità di esprimere le proprie lotte rabbia e perché no amore con la A maiuscola.
In Viaggio verso casa è il mio primogenito l' emozione non è la stessa del mettere al mondo i propri figli ma è comunque una tua creatura ed è per questo che non ci sarà nessun altro scritto che l'eguagliar.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Non avevo dubbi sul quale sarebbe stato il titolo del mio racconto, “In Viaggio verso Casa” era quello che volevo e che fosse semplice e lineare senza giri di parole.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Su un'isola deserta porterei con me un libro letto di recente ormai famosissimo, “Cambiare l'acqua ai fiori” di Valerie Perrin ma non porterei con me l'autrice ma Violette la protagonista, perché? perché Violette ha una grande personalità una bellissima donna che nasconde una grande sofferenza la porterei con me perché il mare lava e porta via ogni singolo pensiero e anche il più brutto svanisce con il cambiare delle maree .
 
6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo sempre e comunque, non ho nulla contro la tecnologia utile ma non indispensabile ma vogliamo mettere il profumo della carta stampata lo scricchiolio delle pagine sfogliate e poi mettiamo il caso di entrare in una libreria o in una biblioteca e chiedere di leggere un’opera di Ovidio e te lo rifilano Ebook non è la stessa cosa la magia svanisce.... cartaceo per sempre.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Non c' è un momento che posso identificare come l’attimo in cui ho deciso di scrivere, come già detto la passione per la lettura e la riflessione mi ha portato a scrivere poesie non c' è un momento una data specifica che ti dà l'input per iniziare e grazie alla casa editrice BOOKSPRINT realizzerò un sogno
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
In Viaggio verso casa è stato pensato durante il lockdown quando rinchiusi in casa abbiamo avuto il tempo per valutare e soppesare la nostra vita, inoltre il fatto che sia ambientato tra Salento, Firenze e Irlanda è l'itinerario virtuale che avrei voluto compiere e magari un giorno lo farò in quel preciso periodo.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È una grande emozione è come un parto portato a termine e poter tenere fra le braccia il proprio bambino, un'avventura che si concretizza quando stringi fra le mani qualcosa che ti appartiene.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La prima persona a cui ho fatto leggere il mio racconto è stato un mio amico, quando finì la stesura glielo spedì online e gli dissi senza impegno quando avrebbe avuto tempo volevo un suo parere, è passato un bel po' di tempo è un giorno mi chiamò dall' Inghilterra per dirmi che gli era piaciuto e di provare a pubblicarlo ma come mio solito io non ho saputo aspettare e mi ero lanciata in quest' avventura senza paracadute.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Possono essere utili ma un libro è una voce interiore che ti guida parola per parola pagina dopo pagina ti trasporta nel suo mondo e ti lascia viaggiare.
 
 
 
 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 


Lasciaun commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)