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23 Dic
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Intervista all'autore - Tony Alfaromeo Quinzio

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Non mi reputo uno scrittore, solo sono uno che ama scrivere. Scrittore è altro: è colui che permette agli altri di vivere vite che altrimenti non avrebbero mai immaginato.
Parlare di me è difficile sono uno strano Essere che ha bisogno essere protagonista della sua esistenza e non una semplice comparsa. Io mi voglio sentire vivo fino al momento che esalerò l'ultimo afflato d'aria! Sono un carattere difficile e questo mio modo di essere mi ha dannato l'anima, vengo fatto perennemente a pezzi da dei rimpianti; da quello che sarei potuto essere e da quello che attualmente sono... ma se tornassi indietro farei esattamente le stesse scelte.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
La notte; perché è nel buio che è possibile parlare con i propri fantasmi interiori e con la propria anima. Solo lì, durante la notte, che riesci a fare un bilancio veritiero delle tue poche vittorie e delle tante sconfitte.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Non vi è un autore contemporaneo in particolare, ma leggo con estrema voracità autori come Bukowsky, King, Clusser sostanzialmente leggo anche i classici non ho particolari preferenze. Quando sono in libreria cerco sempre il libro dal titolo accattivante dell'autore sconosciuto. Non disdegno Salgari, Melville.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Come ho affermato mi piace raccontare storie.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
100%.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
È un po' tutt'e due le cose.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
C'è tutto me stesso.
 
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Sì, la mia compagna di origine americana Carmen Grace che un giorno ha trovato nel mio computer il manoscritto che io un giorno o l'altro avrei cestinato.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A una mia carissima amica con la preghiera di essere critica all'ennesima potenza.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Certamente.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Non sono molto disposto ad ascoltare un libro, è molto più appassionante leggerlo ripassare i punti che reputi salienti, sottolineare i passaggi. Tutto ciò rende molto più appassionante e creativa la lettura.
 
 
 
 
 

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