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19 Dic
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Intervista all'autore - Sebastiano Abela

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere per me significa crescere, isolarsi da tante cose e diventare allo stesso tempo forte e fragile, un vero punto di riferimento per gli altri. Un protagonista/sostegno per il prossimo. Gioia e sofferenza, unicità sono tra le emozioni/caratteristiche che più mi si addicono, insieme a coraggio, determinaz ione ed altre, che per una persona disabile possono essere fondamentali.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Il libro l'ho scritto tranquillamente. E riguarda da molto vicino situazioni che ho vissuto in prima persona.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Posso dire: Gioia, Sofferenza, Tappa, Resilienza, Viaggio, Protagonista, Coraggio.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Il titolo "Danza, voce del verbo lottare!!!"è venuto mentre ho buttato giù le parole. Naturalmente, all'inizio, un po' di confusione c'è stata, ma è durata poco la confusione, come in tutte le cose. Mentre scrivevo il libro, già c'era la determinazione del titolo.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Io non ho un libro preferito, né uno scrittore. Mi piace leggere, approfondire, conoscere. C'e sempre da imparare da qualcuno. Potrei citare come autore/scrittore Daisaku Ikeda, giapponese, da scoprire. Diciamo che mi sta aiutando alla mia formazione di Essere umano.
 
6. Ebook o cartaceo?
Ebook o cartaceo rappresenta una "storica diatriba" tra quello è stato, ma ancora persiste ed il nuovo; analogico o digitale? Sinceramente, io preferisco il cartaceo per il semplice gusto di scorrere pian piano le pagine; assaporare le "pagine"; sottolineare ciò che mi piace/colpisce del brano che sto leggendo; e conservarli/custodirli fisicamente nelle mie librerie. Purtroppo, con l'ebook e quindi con il pc/tablet/e-reader/smartphone tutto ciò non è possibile.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Questa domanda e la prossima sono collegate fra loro. Carriera di "scrittore" mi sembra una parola "grossa". La voglia e l'idea di scrivere un libro rappresenta anche una sorta di rivincita, in generale. Farsi conoscere di più. Ho fatto un percorso, che sto ancora facendo. Un messaggio "chiaro" e "trasparente" per dire che è importante avere una buona dose di determinazione, e coraggio; e che in ognuno di noi c'è il proprio "romanzo" da condividere con gli altri e che si può scrivere. Gli aneddoti sono vari e diversi, ma posso sicuramente affermare che ciò che gli unisce è la voglia di Vita. E tutto parte da dopo la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Vedi domanda sopra.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Vedere il tutto prendere forma e diventare un libro è una bella sensazione. Un qualcosa che ti dice: "puoi pensare in grande, perché lo sai fare e puoi farlo".
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La prima persona che ha letto il libro è stato il mio compagno. Gli è piaciuto molto ed ha avuto un 'occasione in più per conoscermi meglio.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L'audiolibro è un qualcosa di utile per tantissime cose,contesti ed anche per le persone. Rappresenta una marcia in più, in generale. Dev'essere più approfondito, secondo me.
 
 

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