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06 Ott
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Intervista all'autore - Maurizio Ceresa

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere è un divertimento. Provo emozioni se penso di riuscire a far immedesimare il lettore in ciò che sta leggendo.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Non molto; diciamo non più del 20-25%. Ma si tratta comunque di una presenza molto filtrata.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Esternare pensieri, sentimenti e situazioni che mi sono venuti in mente in un determinato momento, più o meno prolungato, e che avevo piacere di cercare di esternare.

4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
È stata semplice.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Leopardi, perché per me è eccezionale. E naturalmente non solo per me.
 
6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo. Per gusto personale, pur non sottovalutando affatto la valenza, la praticità e il probabilmente luminoso destino tecnologico dell'Ebook.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Non mi ritengo uno scrittore. Questa piccola raccolta di rime è frutto di una "stratificazione" iniziata alcuni anni fa.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L'idea nasce dal voler mettersi alla prova rapportandosi (eventualmente) con una platea diversa dalla propria cerchia di pur stimati amici. L'aneddoto lo racconterei volentieri, se ci fosse, ma non me ne vengono in mente...
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Il dubbio se sia stata fatta la cosa giusta, o meno.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Ci sono state varie persone che, nel tempo, hanno letto le singole composizioni.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Tutto il bene possibile, perché sarà utile ai non vedenti e a moltissime persone che non hanno molto tempo per leggere o che, più semplicemente, sono un po' pigre.
Penso quindi che aiuterà un sacco di gente ad avvicinarsi ai testi.
 
 
 
 

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