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18 Giu
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Intervista all'autore - Nuhaila Arfaoui

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Mi chiamo Nuhaila Arfaoui, ma tutti i miei amici e conoscenti mi chiamano Nuela. Ho origini arabe, precisamente dal Marocco, ma sono nata e cresciuta qui in Italia. Al momento studio Business Administration e conto di laurearmi tra qualche anno!! Ho iniziato a scrivere veramente presto, circa all'età di 10 anni, scribacchiando storielle e filastrocche in rima. All'inizio era semplicemente un modo per distrarmi e cercare di staccare dalla realtà circostante, ma più passavano gli anni e più mi rendevo conto che avrei voluto concretizzare il sogno di pubblicare un libro...
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
A dire il vero scrivo in qualsiasi momento io abbia un pensiero da scrivere, ma ovviamente il momento che prediligo maggiormente è la sera o a notte fonda, quando il mondo apparentemente tace, ed i pensieri iniziano a farsi sentire.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Ho una lista infinita di autori che ammiro, e dai quali prendo spunto, ma il mio autore contemporaneo preferito è Haruki Murakami, la sua prosa è incredibilmente poetica...
 
4. Perché è nata la sua opera?
La mia opera è nata per ricordarmi, e ricordarvi, che non bisogna arrendersi mai, anche quando il desiderio sembra irrealizzabile, e l'ostacolo insormontabile. La mia opera è l'incarnazione del mio ardente desiderio di indipendenza.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Il contesto sociale in cui ho vissuto è stato essenziale per la mia formazione letteraria, perché ha contribuito a raffinare la mia passione per la scrittura, e in modo particolare per la poesia.
Ogni esperienza vissuta, ogni persona conosciuta o luogo visitato, mi hanno segnata internamente, lasciandomi qualcosa alle volte positivo ed alle volte negativo, ma in ogni caso prezioso, perché mi ha aiutata a crescere.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Scrivere è un'evasione dalla realtà che ti porta inevitabilmente a narrare di essa, perché le parole stesse sono parte della realtà che ci circonda.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Parecchie poesie descrivono esperienze che ho vissuto in prima persona, ma molte altre sono semplicemente frutto della mia immaginazione. Provo ad immedesimarmi in qualcuno che si trova in una certa situazione emotiva, ed essendo empatica riesco a descriverla come se l'avessi vissuta in prima persona.
 
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Sicuramente la mia famiglia e le mie amiche (A, C, G, E, F), perché mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata ad andare avanti!
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
La prima persona a cui ho fatto leggere "Eternal sunshine" è stata mia sorella N.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Per quanto siano comodi e pratici gli ebook, ritengo che il futuro della scrittura non escluderà mai i libri cartacei, perché regalano un piacere unico e ti permettono di staccare dalla tecnologia che ci circonda costantemente.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Un'idea geniale! Gli audiolibri sono molto utili per chi purtroppo non può leggere un libro autonomamente. inoltre sono un'ottima alternativa alla musica mentre si è in viaggio.
 
 
 
 
 

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