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25 Gen
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Intervista all'autore - Rostyslav Podusovskyy

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere è sopravvivere. La scrittura è parte di me, parte delle mie giornate, una parte integrante della mia vita.
Mi piace pensare che sono ciò che scrivo e non realmente ciò che sono.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Questo libro è principalmente la mia vita reale. Sono le mie emozioni trascritte in poche righe. Sono le mie paure, avventure, esperienze, amori…
Questo libro rappresenta la mia realtà.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Scrivere quest’opera è stato come nascere una seconda volta.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
La scelta del titolo è stata molto facile. Mi è bastato rileggere l’opera.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Porterei con me Freud per cercare le verità nascoste sulla nostra esistenza.
 
6. Ebook o cartaceo?
Cartaceo. Mi piace il profumo che emana la carta stampata.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Da piccolo, una piccola leggenda narra che iniziai a scrivere ancora prima di proferire la prima parola.
Conoscendo la lingua italiana la scrittura è diventata parte di me.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Da piccolo leggevo le frasi e gli aforismi di altri.
Poi mi sono detto ‘perché non provo a scrivere le mie?’
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È un’emozione che non si può trascrivere. Auguro a tutti veder i propri sogni diventare realtà.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La prima persona che ha letto il mio libro è stata una persona molto cara, del passato, che non citerò.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L’audiolibro è una frontiera molto positiva per il futuro soprattutto del nostro pianeta anche se mi auguro che il cartaceo non muoia mai.
 
 
 
  

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Sabato, 25 Gennaio 2020 | di @BookSprint Edizioni

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