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11 Set
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Intervista all'autore - Luana Cisotto

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Io sono nata a Rivoli il primo novembre millenovecentosettantuno e risiedo in una borgata di un paesino chiamato Pragranero. Ho tre cani e quattro gatti.
Vivo in campagna si può dire, sono circondata da tanti prati.
Di hobby ne ho tanti ma la scrittura è quella che amo di più.
Ho studiato Segretaria d'azienda e musica per quattro anni, faccio la maglia e ogni tanto suono la chitarra. Il mio vero obiettivo è diventare scrittrice ed essere riconosciuta per quello che sono.
Io scrivo fin da ragazzina, ce l'ho nel sangue e non smetterò mai.
Il primo romanzo lo scrissi a penna, poi dalla rabbia ché non riuscivo più a continuarlo, l’ho gettato. Cosa che se sapevo, ora sarebbe stato pubblicato.

2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Se non riesco a dormire scrivo di notte altrimenti quando ho dei ritagli di tempo.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Non ho un autore preferito. Da ragazza amavo Dante.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Per tenere compagnia alle persone sole affinché leggendo il libro si possano sentire più serene.

5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Molto, anzi devo dire che la gente a volte l'ha presa male pensando che io sia pazza.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Tutti e due; è entrambe le cose. Ci metto tanta fantasia ma anche tanta verità.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Tutto. Mi sono raccontata, ho scelto di raccontare la mia storia perché la gente deve capire che non deve fare del male a chi non se lo merita.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
La casa editrice e Vito Pacelli.

9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Alla mia vicina di casa.

10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
No, il futuro sono i romanzi, sono i racconti. Ma libri non gli ebook.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Ho provato un giorno ad ascoltare un audio libro e lì mi è tornata la voglia di scrivere che per ragioni di famiglia avevo tralasciato.
 
 
 

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