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BookSprint Edizioni Blog

09 Set
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Intervista all'autore - Agron Dragoti

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Mi ritengo una persona semplice, umile, timida, una persona che si commuove facilmente, persona socievole. La mia eh ... in passato è stata una vita non facile vivere sotto uno dei regimi più dittatoriali d'Europa. Come me anche il resto dei miei connazionali. In un regime dove tutto era proibito. Stiamo parlando dell'Albania mio paese dove molti dei scrittori, dei poeti venivano fucilati.
Scrivere è nato così per caso, sin da adolescente quando ho cominciato leggere le prime poesie, quei pochi scrittori o poeti che si trovavano nelle librerie, la censura fu una cosa terribile. Le prime poesie che ho letto sono dei due più grandi Esenin e Pushkin.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non c'è un momento preciso in cui mi dedico alla scrittura. Mi viene così spontaneo quando sono in viaggio, mentre sono in vacanza, mentre sono sdraiato sul letto, mentre mi guardo un film, mentre mi commuovo anche per niente direi, mentre cammino.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
La mia poetessa preferita è la giovane pakistana Syedah Maryam Iqbal.
 
4. Perché è nata la sua opera?
La passione di scrivere, di raccontare la mia vita attraverso i versi, la voglia di essere amato e di amare nello stesso tempo, l'amore che mai ti basta: "Ho assaggiato tutti i liquori della vita, di gioia, di dolore e di sofferenza, ma quella di amore non mi è mai abbastanza quando morirò seppellitemi a fianco di una fontana, anche da morto ne avrò tanta sete"
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Sì, il contesto sociale, il mondo in cui abbiamo vissuto, il mondo in cui viviamo hanno influito molto nella mia formazione letteraria.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Scrivere è un modo per raccontare la realtà, la nostra realtà che vediamo che abbiamo vissuto, la realtà quella che viviamo.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
In tutto ciò che ho scritto c'è tutto di me e non solo.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
Certo mia moglie, il mio punto di riferimento:
"Ho cucito le ferite con il filo del tuo sorriso".
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Al mio amore, mia moglie: "Ho chiamato la luna come testimone di nozze, fu lei che vide il primo bacio".
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Con i tempi che corrono, con la modernità dello sviluppo non so dare una risposta, comunque rimango nella mia idea che è meglio avere il libro nelle tue mani che uno smartphone o un pc.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Sarebbe una bella cosa, io personalmente preferisco leggere.
 

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Lunedì, 09 Settembre 2019 | di @BookSprint Edizioni

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