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BookSprint Edizioni Blog

10 Lug
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Intervista all'autore - Andrea Concolino

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato a Catanzaro e sono cresciuto in una città della provincia di Cosenza, Castrovillari.
Non amo molto parlare di me, preferisco esprimermi nei miei versi e fare in modo che altri possano condividere la mia poesia.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Sono padre di un adolescente che legge dei libri, ma essendo anch'io responsabile della sua formazione sotto vari aspetti della vita, ma soprattutto in quella spirituale (che è quella più importante), penso di non sbagliarmi nel suggerire un libro intramontabile, un Best-seller, il più letto quindi e anche probabilmente il più citato. Un libro che possiede delle parole di vita, e che è cibo per un anima affamata, questo non è un semplice libro, è la Bibbia, la Parola di Dio.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Sono passati circa 560 anni dalla rivoluzionaria invenzione della stampa ad opera di Johann Gutenberg, e pensare che prima ancora vi erano gli amanuensi ad occuparsi di tramandare gli scritti giunti anche fino a noi, e quindi tutto alla fine può essere utile al processo di trasferimento della scrittura e del pensiero, e quindi della cultura, cercando sempre il meglio in questa evoluzione inarrestabile della tecnica. In quest'era della digitalizzazione tutto può considerarsi meno romantico, ma sta diventando più utile, perché più economico, più pratico e forse anche meno inquinante. Perciò mi dico da un lato, purché sia utile davvero e davvero con un buon fine, perché negarlo? Dall'altro lato rimango nostalgico del buon vecchio libro cartaceo da stringere tra le mani e leggere magari tutto d'un fiato su una comoda poltrona di casa, in clima di rilassatezza e tranquillità, o comunque in un qualsiasi luogo di riposo o vacanza. Comunque tutto fa parte del nostro continuo viaggio verso il futuro, quindi ben venga se ben accetto dal nostro stile di adattamento questo strumento di lettura, l'importante è leggere senza farsi male.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
La scrittura per me è stato un amore a prima vista, davvero un bel colpo di fulmine ricevuto. Leggendo e ascoltando recitare poesie (soprattutto ai tempi della scuola da un mio professore d'Italiano), mi è stato quasi naturale immergermi in questa esperienza. Non è facile spiegarlo, ma nasce tutto comunque dal desiderio di esprimere i propri sentimenti e cercare di trasmetterli con quella delicatezza, sensibilità e dolcezza che solo la poesia sa dare.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
È stato il desiderio di condividere le mie emozioni, sensazioni, i miei sentimenti, anche e soprattutto la mia fede e speranza. E credetemi con poca volontà di esibizionismo o spettacolarismo e quant'altro, ma il forte desiderio di dar sfogo e spazio a tutto quello che si può trasmettere con quest'arte.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
In questa mia prima raccolta di poesie, desidero evidenziare le possibili contraddizioni e differenze, tra l'amore terreno e quello divino. Dove il primo può avere una fine o un fallimento per diverse cause (in un rapporto umano),l'altro quello divino non può che essere giusto, vero ed eterno. Sempre più spesso ci si accorge che a più livelli nella società, si vive alla ricerca di un amore e della propria soddisfazione nel farlo nascere e coltivare questo, ma si rimane sempre delusi se non si ricorre a chi è la Fonte d'amore per eccellenza: Dio. L'apostolo Paolo scrive: "L'Amore di Dio ci costringe, infatti siamo giunti alla conclusione che uno solo morì per tutti", e quest'amore che sorpassa ogni conoscenza, è tale da influenzare ogni rapporto umano nel bene, ed è capace di rigenerare e trasformare la vita umana e rendere tutto diverso e nuovo, perché visto sotto una diversa prospettiva nel momento in cui si vive di questo amore divino. Una prospettiva che è quella del Creatore, che ama l'uomo perduto e lo salva, offrendo di far morire il suo unigenito Figlio Gesù, offerta che da vita all'uomo che comprende questo amore vero ed eterno per essere salvato. È sempre tempo d'amore dunque, questo vuol essere il messaggio, basta cercarlo, viverlo, abbracciarlo, afferrare la vita eterna. L'amore terreno non può fare a meno di dipendere dalla fonte dell'amore (quella divina), da essa dipende la vita. È facile scoprire insieme a chi andare a cercare tutto questo.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Il desiderio di scrivere l'ho avuto fin da piccolo, forse però mai come fin ora mi sono accorto quanto fosse importante per me farlo, e semplicemente guardando al passato con occhi da bambino, mi diverto sempre nella voglia di scoprire il mondo nella mia spensieratezza, ho ancora voglia di sorprendermi ed essere sorpreso dalla vita.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Si sono due episodi almeno che ricordo con piacere, e sono stati davvero come vivere tra sogno e realtà. Uno legato ad un ricordo del passato, dove una persona sconosciuta, un giorno ha pensato di regalarmi un petalo di un fiore, con sopra scritta la frase: "Ti amo" che poi ho trovato nella Bibbia. Questa persona ad oggi non so chi sia, ma tutto questo mi ha dato più forza e spinta, e per poter ringraziare questa persona gli ho dedicato una poesia che è in questa raccolta. L'altro episodio più recente, è stato quando mentre seguivo una trasmissione sul terremoto avvenuto in Abbruzzo, ho sentito per la prima volta il nome di questa città di superstiti (diciamo così), chiamata: Campo Rammaglia, e mentre ero in un dormiveglia, mi commosse tanto il racconto di un sopravvissuto, e di getto ho dedicato questa poesia a questi terremotati, anche per questo ho desiderato far nascere quest'opera.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Devo dire che in passato prima di terminarlo e ancor prima nel cominciare a scrivere, mi chiedevo se stavo facendo la scelta giusta, dopotutto non è detto (mi dicevo), che in un mondo così vasto e vario i lettori possano fare caso proprio alla mia arte poetica. E poi tutta una serie di eventi, mi hanno dato forza e coraggio, nel portare a termine ciò che avevo da tempo da portare alla luce. Continuerò sempre a ripetere che il mio mentore e motivatore è stato il mio caro amico d'infanzia Gigi con il quale condividiamo lo stesso impegno e la stessa passione per la scrittura.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Tra diversi Autori stimati, quello che ancora oggi preferisco è il poeta di Recanati di fine '700, Giacomo Leopardi. Anche se noto per il suo pessimismo, si può notare nei suoi versi il desiderio della felicità che coincide con il piacere nell'osservare e descrivere la natura, concepita come una madre benigna, che sopprime l'infelicità dell'uomo anche se con immaginazione e illusioni. Nell'infinito viene dato spazio al concetto dell'eternità, tra spazi sconfinati dettati dalla sua immaginazione, tra silenzi e suoni, che trasmettono piacevoli sensazioni di tranquillità e pace, nel riconoscere Dio e l'infinito, oserei dire annientando il pensiero assurdo dell'ateismo che si rifà al Nulla. Dopotutto nella Bibbia, troviamo scritto che: "Dio ha messo nel cuore dell'uomo il pensiero dell'eternità”, e tutto questo il Leopardi lo ha saputo maestrevolmente trasmettere.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Come per l' E- book, l'audiolibro è una buona risorsa per il progresso dell'informazione e della cultura, che tende a migliorare soprattutto la vita di diverse persone svantaggiate (come ad esempio soggetti colpiti da cecità o disturbi specifici di apprendimento), che altrimenti non potrebbero migliorare il proprio grado culturale e comunque avere la stessa opportunità di altri. Tutto insomma nell'evoluzione e nel rispetto della vita può contribuire a migliorare quest'ultima.
 
 

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