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BookSprint Edizioni Blog

27 Giu
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Intervista all'autore - Arnaldo Bavicchi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono nato a ROMA il 20/05/1932. La mia residenza è stata in via IMERAda dove mi sono trasferito a SUTRI (VT). Ivi ho ricominciato un'altra fase della mia vita. Ho cominciato a scrivere quando stavo ancora a ROMA. Lo scritto che mi ricordo riguardava le abitudini dei popoli dell'EUROPA dell'EST (Ungheresi, Polacchi, Rumeni). Fui premiato con un viaggio aereo a Londra ma non vi andai per paura del viaggio aereo in quanto da poco era precipitato un Dakota all'altezza dell'Isola d'ELBA.
Scrissi anche articoli di Diritto Parlamentare essendo stato assunto alla Camera dei Deputati. Ho scritto "L'ERG CHECH" relativo ai ricordi di uno dei molti viaggi nel deserto del Sahara dove poi sono tornato altre volte traversando l'immenso deserto del TENERÈ. Poi finalmente ho fatto conoscenza con BookSprint Edizioni che ha pubblicato il mio libro preferito "ITER PARA TUTUM" con annessa intervista al SALONE DEL LIBRO DI TORINO.
Scrivere un Libro fa parte di me stesso sempre che io abbia "L'ESTRO" e la fantasia di esternare agli altri la parte di me stesso.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Per l'esperienza acquisita non ho momento preciso ma debbo dire che ci vuole un momento in cui scatta "L'Estro" che può essere di giorno o di notte meglio ancora se il tempo è bello indipendente dal clima. Le prestazioni migliori quando la temperatura sale ed allora mi sento a mio agio specialmente se qualcuno mi aiuta specialmente nel navigare nel computer - è già molto scrivere un'email. Per me è quasi una novità essendo abbastanza avanti negli anni. Per essere più preciso occorre pensare bene all'argomento poi documentarsi anche sulle cose o avvenimenti contemporanei. Documentarsi è la difficoltà maggiore e dotarsi di tutto ciò che avviene nel mondo.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Leggo tutto ma la fonte principale sono i miei Diari che ancora oggi scrivo con meno precisione di quelli che una volta scrivevo descrivendo tutto nei minimi dettagli: dal tempo
al taglio dei capelli e così via - ve lo lascio immaginare. Ho letto da poco il libro di Mazzullo. Ho letto un solo libro di Camilleri ma IN SICILIANO. Leggo molto ma forse anche troppo. Ho una biblioteca molto fornita che sollecita la mia innata curiosità e quindi prendo quello che mi occorre in quel momento. Purtroppo regna il disordine e rimando sempre la volontà di mettere tutto in ordine.
 
4. Perché è nata la sua opera?
L'OPERA che ho appena pubblicato è nata quando ho letto il testo della mia tesi di laurea. Mi è piaciuto molto sia nella forma che nella sostanza. poiché mi sono accorto della grande ignoranza della attuale classe politica allora mi sono chiesto: io Arnaldo Bavicchi ho studiato sempre con grande impegno perché debbo stare sempre dietro? È allora che è nata l'idea di pubblicare la mia fatica di tanti anni di Studio. Ecco perché è nato questo libro. Ho trovato fantastica la copertina !!!
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Il contesto sociale nel quale ho vissuto a ROMA risentiva della Famiglia... che avevo ed ora non ho più. Un conto vivere in una città come ROMA nella quale risentivo del traffico, del rumore, del puzzo proprio di una città tanto disordinata come è Roma. I libri che avevo a Roma sono tutti qui a SUTRI ma molto più in disordine. L'ambiente di lavoro è stato per anni la Camera dei Deputati dove ho svolto molte attività. Per quanto vi sia entrato per via "successoria" essendo figlio maschio di un Dipendente ho fatto quello che a me più piaceva e cioè gli Atti di SINDACATO ISPETTIVO cioè Interrogazioni a risposta scritta oppure a risposta orale-Mozioni ed Interpellanze. Ora è subentrato l'uso del "Question Time".
Ho frequentato l'Università degli Studi "LA SAPIENZA DI ROMA" laureandomi in Giurisprudenza.  Ma questa è un’altra storia.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Sì certo; è un modo di raccontare la realtà !!!!
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Sì tutto me stesso, in più esiste solo la MONTAGNA.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
Oltre me stesso e la mia ambizione un ruolo fondamentale sono le Signore di Romania che non riesco a trattare nel modo che è di loro competenza.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A chi ho fatto leggere per primo il libro ? non lo ricordo. Forse a chi mi aiutato nella prima stesura. Il signor Michele Monti.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
L'ebook ? forse ma i concorrenti sono molti forse troppi !!!
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L'audiolibro può avere un futuro !!!
 
 
 
 

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Giovedì, 27 Giugno 2019 | di @BookSprint Edizioni

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