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31 Dic
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Intervista all'autore - Fabrizio Valentini

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Nato a Roma, mi sono trasferito a Frosinone per motivi familiari, mi sono diplomato come Perito informatico e lavoro da quasi 20 anni in un'industria tessile a Frosinone. Definirmi scrittore sarebbe un azzardo, ho solo voluto mettere su carta una delle tante storie che amo imbastire nella mia mente.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
La sera, quando il buio copre i rumori ed il caos della città e quando lo stesso alimenta i miei racconti horror.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Stephen King e Tim Curran.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Perché ho voluto provare a vedere se i miei racconti potessero colpire persone lontane da me.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Molto, ad iniziare dalla passione smisurata di mio fratello maggiore per Halloween ad esperienze terrificanti vissute negli anni passati da alcuni membri della famiglia. Tutto questo ha formato una mia tendenza letteraria incentrata sulla letteratura horror.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Scrivere è un modo per evadere, per catapultarsi in una realtà diversa da quella che vivo. Si diventa tutt'uno con i protagonisti del proprio racconto e con le loro vite.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Tantissimo, nello scrivere il mio racconto diventando tutt'uno con i personaggi del racconto stesso, ho la tendenza a regalargli pezzi delle mie esperienze per creare la loro storia ed anche alcuni modi di pensare e vedere le cose. Il tutto nel tentativo di creare un'anima ai personaggi.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
No.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Alla mia compagnia che mi ha incoraggiato nel pubblicarlo
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Credo proprio di sì.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Molto utile soprattutto per chi ha problemi di cecità; possono continuare ad immergersi nella lettura dei libri.
 

 

 

 

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Lunedì, 31 Dicembre 2018 | di @BookSprint Edizioni

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