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BookSprint Edizioni Blog

19 Set
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Intervista all'autore - Anna Schiano

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
La scrittura mi consente di viaggiare in mondi immaginari con personaggi di fantasia con cui condividere avventure e sentimenti. Le emozioni che si affacciano durante la stesura di un racconto sono molteplici, poiché sono completamente presa dalla storia e dai personaggi che la abitano.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
In questo romanzo non vi è alcun riferimento alla mia vita reale, dato che è un semplice racconto di fantasia.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Ho scritto questo romanzo nelle ore notturne che impiego per vegliare la mia bambina diabetica. Scrivere mi consente di restare sveglia fantasticando. Dunque, scrivere questo racconto come gli altri (non pubblicati), ha significato concedersi un viaggio nel mondo della fantasia per alleggerire un po' la realtà.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Per quanto riguarda la scelta del titolo, non è stato difficile. In genere tutti i miei racconti portano il nome del protagonista maschile in questo caso, era Alejandro, ma mentre scrivevo e prendeva forma la storia con gli altri personaggi tra cui il secondo protagonista maschile Gabriel, mi è arrivata l'ispirazione per il titolo (Il cuore in un istante) che ho estrapolato da una frase nel libro, ma che poi ho scoperto essere legato all'intero racconto, e a tutti i personaggi che si muovevano in questa storia, in particolare Gabriel che è poi stato scelto per la copertina.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Se fossi su un’isola deserta , porterei con me il Vangelo di Luca, per riflettere sulla mia spiritualità, lontano dai rumori del mondo. E qualora fosse possibile, vorrei accanto a me proprio lui, uomo di scienza, medico di professione ed evangelista per vocazione, per poter meditare sulla vita di Cristo. So che è una risposta inconsueta, ma la vita frenetica quotidiana non ci consente di fermarci a riflettere sul mondo spirituale, cosa che la solitudine e il silenzio dell'anima invece rendono possibile. Un’isola deserta in mezzo al mare, un piccolo Eden dalla natura incontaminata, a mio avviso, potrebbe essere un ottimo elemento di congiunzione tra vita terrena e spiritualità.
 
6. Ebook o cartaceo?
Sceglierei sempre il libro cartaceo, perché trovo l'ebook impersonale. L'emozione di un libro comincia dall'odore della carta stampata, il fruscio delle pagine che vengono sfogliate è un po' la poesia del racconto. Tenere un libro fra le mani, osservarne la copertina e scorrere le parole con gli occhi, per me è come un sentimento che si rinnova pagina dopo pagina a dispetto del tempo e della tecnologia.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
In realtà, mi affaccio al mondo della scrittura in punta di piedi. Non so ancora se è la strada che voglio percorrere, anche se devo ammettere sarebbe una bella sfida.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L'idea di questo libro, nasce un po' per gioco. Ho un'amica conosciuta al liceo, Ilaria, a cui invio i miei racconti di notte. Dopo aver scritto una piccola saga fantasy ed un romanzo ambientato nell'epoca di Gesù (non pubblicati) le proposi di realizzare per lei un romanzo romantico come quelli che leggeva da ragazza e tanto amava. Lei ne fu entusiasta. Così mentre io impiegavo le ore notturne a scrivere ed inviare su Whatsapp, lei di primo mattino leggeva e commentava come era suo solito fare anche per gli altri racconti. Terminata la lettura, mi incoraggiò a pubblicare questo piccolo romanzo, avendo apprezzato anche gli altri precedenti. Così dopo due giorni di esitazioni inviai il manoscritto alla BookSprint, per provare a me stessa di avere coraggio. Ancora oggi non posso credere di averlo fatto per davvero!
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Nel mio caso, vedere il libro prendere l'avvio alla pubblicazione, mi ha messo un po' di panico. L'emozione più grande è stata quando il grafico ha scelto il mio bozzetto di Gabriel per la copertina. Questo personaggio lo incontriamo a metà libro ma è quello a cui sono più legata. Una notte, disegnai un bozzetto e dopo averlo colorato, guardando i suoi occhi azzurri, vidi chiaramente tutta la sua storia all'interno del racconto, e in quell'istante nacque l'animo tormentato e sensibile di Gabriel il cui cuore è protagonista nella seconda parte del libro.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La prima persona che ha letto il mio libro, è stata la mia amica di sempre Ilaria, che ha condiviso e vissuto ogni singolo momento della realizzazione di questo racconto, parola per parola.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Penso che un audiolibro, se ben fatto, sia una cosa utile e positiva . Ma se dovessi scegliere per me stessa, preferirei una lettura tradizionale, dove ogni cosa sia lasciata alla propria immaginazione, come ad esempio, le voci dei personaggi.
 
 

 

 

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1 COMMENTO

  • Link al commento angela inviato da angela

    Ho acquistato il suo libro appena uscito. L'ho letto in pochissimi giorni e poi riletto tutto d'un fiato. Mi ha conquistata!! Una storia avvincente e mai scontata dalla quale trarre continui spunti di riflessione. Davvero una bellissima sorpresa. Complimenti all'autrice

    Mercoledì, 19 Settembre 2018 13:03

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