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14 Giu
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Intervista all'autore - Gabriele Ciraolo

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato ad Agrigento. Vivo a Grotte, un paesino in provincia. La mia infanzia l'ho passata in quest'ultimo.
Negli ultimi anni tuttavia frequento praticamente ogni giorno Agrigento per motivi scolastici e Teatrali.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Io consiglierei "Enrico IV" di Luigi Pirandello. Risponde perfettamente alla ricerca di un'identità per fuggire da qualsiasi cosa non si pensa sia esatta nel contesto sociale.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
A malincuore dico che il libro cartaceo pian piano sparirà. Nonostante sono un giovane del nuovo millennio preferisco molto di più alcune usanze del passato.
Non mi fido molto della tecnologia, il cartaceo è la migliore scelta per un equilibrio perfetto tra immaginazione e fisicità della stessa.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
La scrittura è un istante nel quale la propria mente decide che è il momento di non essere più passivi. È il momento perfetto ed unico nel quale devi darti da fare per non tornare ad essere impotente alla tua immaginazione. Rendi la vera, il colpo di fulmine è arrivato.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Il mio amore per i punti di vista differenti, la voglia di dire la mia, rendere esoterico il vero significato di ciò che ho scritto.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Il lettore sarà il giudice ultimo di ciò che scrivo, che ho scritto. Vorrei che dimenticasse ciò che già sa. Gli chiedo come Bacone di destrutturare e ricreare.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
La scrittura è stata una presa di coscienza molto recente e voglio continuare senza mai dimenticare la bellezza di creare e inventare.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Tutto ciò che è stato scritto da me in quelle pagine è nato in giorni differenti, anche lontani fra loro, ma nello stesso identico punto geografico.
Stazione di Agrigento Centrale.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Assolutamente sì, tutto inizialmente era un pensiero che doveva rimanere a me. Poi ho creduto nella particolarità che mi è propria ed ho tentato di avverare ciò che adesso è reale ed indescrivibile.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
È Pirandello. Ha avuto la bravura di inventare sia letterariamente che teatralmente. Branche a me vicine. Ha smascherato ognuno di noi con una semplicità disarmante.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L'audiolibro è un modo nuovo, interessante e coinvolgente di conoscere un libro. Credo molto nello stesso.
 


 

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