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BookSprint Edizioni Blog

12 Giu
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Intervista all'autore - Emily Trinchero Marchy

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nata ad Albissola Marina, Savona; in queste cittadine liguri ho trascorso l'infanzia e l'adolescenza e attualmente vivo in Savona.
Sono venuta alla luce a pochi passi dal mare quattro giorni prima di Natale nel 1954, nasco, per vari motivi famigliari, in una famiglia di sole donne, la figura paterna quasi assente mi renderà sempre diffidente e solitaria, l'unica cosa gratificante che mi fu raccontata dalle donne di casa fu che mio padre al mio primo compleanno mentre tentavo di spegnere la candelina mi regalò album e matite; afferrai la matita, a detta di lui, con maestria e tracciai linee perfette, sorrido al pensiero poiché per caso o ironia del destino mi dissero che non smisi più di colorare e scrivere persino le pareti di casa.

La memoria mi conferma che da sempre, dall'asilo alla scuola le arti e la letteratura diventarono il mio punto di forza nonché la mia massima espressione personale. Inizio a dipingere giovanissima e a scrivere intorno ai tredici, quattordici anni, produrrò e venderò quadri anche durante il primo matrimonio, infatti mi sposai giovanissima per amore ma lui non apprezzò la moglie che guadagnava più di lui; terminato il mio primo matrimonio ho cresciuto i miei figli praticamente da sola e gli anni difficili e faticosi mi plasmarono a tal punto che sopportai grandi dolori, lutti, con forza, coraggio e dignità.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Il libro che consiglierei ad un adolescente del giorno d'oggi?, sorrido, bella domanda! sarebbe di certo più semplice consigliare un video gioco!
Ma visto che parliamo di libri ed io appartengo ad un'altra generazione se dovessi consigliare dei ragazzi propenderei per i bellissimi racconti di Giulio Verne, le storie di Gulliver. Da adolescente io amavo questi generi, in seguito mi colpì il romanzo di Cime tempestose nonché il famoso romanzo di Dorian Gray.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Molte persone, soprattutto giovani, avendo sempre tablet, smartphone e altri dispositivi, trovano più semplice scaricare un libro in formato elettronico, inoltre anche i costi relativamente più bassi portano talvolta a scelte differenti dettate anche dalla sempre più crescente fretta e la voglia di non possedere nulla di "ingombrante". Tuttavia allo stesso tempo, il vecchio stupendo libro cartaceo, almeno per me, ha un fascino insostituibile: la carta, le pagine, il racconto che si snoda tra le mani foglio dopo foglio, il profumo della carta stampata, credo trasmetteranno sempre non solo allo scrittore, ma al lettore stesso, una magia particolare che la tecnologia non appagherà mai in bellezza... quella bellezza, non solo della mente carica di voci, personaggi, dialoghi, ma la straordinaria capacità di scrivere su carta che resta di una unicità che oggi si è persa o non viene sufficientemente compresa.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
La scrittura per quanto mi riguarda è un amore ponderato, cresciuto nel tempo.
Dai primi fumetti alle poesie, temi scolastici, racconti, percepivo la vena creativa snodarsi a ruota libera, un sogno nel cassetto coltivato nel tempo, un amore senza fine. La nascita dei personaggi, nomi, trame, regalano emozioni che solo chi ama scrivere percepisce nella loro bellezza; un sentimento che cresce nel tempo, come il nome stesso del mio laboratorio, La loggia del tempo, dove nascono tutte le mie "creature", siano esse su tela, fogli, ceramica, carta... un viaggio continuo nella fantasia.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
In questo mio libro c'è più di un episodio a ricordarmi la sua nascita; ho ancora molti romanzi nel cassetto, a questo proposito, venni in contatto con un artista, un poeta, con cui scambiavo pareri letterari e passioni artistiche, inoltre, avevo necessità di un parere fuori dal coro. Tra i vari romanzi che ho già pronti, dopo una lettura, il "consigliere" scelse appunto Angeli persi. Ho voluto ascoltarlo ed eccomi qui!
L'amicizia si è persa nel tempo, io ho continuato a scrivere sempre con grande entusiasmo e alla fine la volontà, costanza e amore per l'arte mi hanno sostenuta.
Molte volte ho pensato di rinunciare alla pubblicazione, in alcuni momenti di fragilità, tuttavia, pensando a tutto ciò che nella mia vita ho dovuto affrontare, piuttosto che perdermi nei dubbi e nei rimpianti, sono andata avanti.
Qualcuno ha voluto credere in me e darmi una possibilità, ringrazio in anticipo.
Ed io non ho mai smesso di credere in me stessa, pertanto sono felice di poter portare altre persone tra le mie pagine, in nuove vite.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Ciò che vorrei trasmettere al lettore è il pensiero che malgrado da sempre siamo attorniati dal male, dall'omertà, da una società contorta, vale sempre la pena di scegliere di essere onesti e vivere con umiltà. Un messaggio che vuole trasmettere l'importanza dei valori e degli ideali; dall'amore, alla famiglia e il rispetto per se stessi.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
La passione per la scrittura è un sentimento che ho coltivato nel tempo, come precedentemente detto.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Come citai precedentemente, questo romanzo è collegato ad un amico poeta che risvegliò per caso in me la voglia di far leggere le mie storie. Malgrado questa amicizia si sia conclusa restano le mie pagine da far leggere a molte altre persone.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Penso che qualunque artista e scrittore abbia buttato, cancellato, strappato pagine e pagine; in momenti di sconforto ho pensato di rinunciare, certamente. Tuttavia, resta più forte il desiderio di far vedere la luce alle storie e i personaggi che vengono creati che diventano "amici" che vuoi presentare, quasi a volerli far vivere. Ciò non accadrebbe lasciando queste storie dentro i polverosi cassetti della paura di non farcela.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Solamente uno? impossibile. Scrittori e poeti tanti, troppi; da Gabriele D'Annunzio, Moravia, Bevilacqua, Hemingway, Wilde per citarne solo alcuni, potrei andare avanti davvero troppo!
Ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa, mi ha regalato emozioni intense, spunti di riflessione e di scrittura. Non dimenticando anche la sorella musica che da sempre mi accompagna mentre creo con le sue storie cantate.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
In un certo senso non posso che esserne a favore, se pensiamo alle persone non vedenti o con svariate problematiche fisiche certamente è un'enorme passo avanti, che permette a tutti di poter ascoltare e immaginare la storia scelta.
 

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Martedì, 12 Giugno 2018 | di @BookSprint Edizioni

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