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11 Giu
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Intervista all'autore - Frizzo Antonio Tatulli

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Inconfondibile è, per me, oggi, il mio modo di scrivere, dettato da un’ansia di creare nuovi spazi e nuove possibilità nel lettore, di concepire nuove architetture e dare vita a nuove emozioni e sensazioni. Scrivere per me significa creare l’irrazionale e dispiegarlo attraverso la poesia che è capace di trasmettere la bellezza della vita nelle forme naturali, introspettive, musicali, con ricchezza di citazioni letterarie, e sentimenti dell’animo a me congeniti. Scrivere per me significa colorare la musica.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Il libro non è opera di fantasia ma raccoglie momenti di vita realmente accaduti.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
L’opera ha rappresentato il discernimento tra passato, presente e futuro, in un’ottica di rimodellamento della mia vita.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
La scelta del titolo rappresenta un’idea effettivamente presente nell’opera, fruibile da un occhio attento alla musicalità e al tono dei suoni, ed è nata dal suo stesso dispiegarsi.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
“L’uomo scomparso” di Jeffery Deaver, rappresenta il nonno che non ho mai conosciuto.
 
6. Ebook o cartaceo?
Entrambi.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
No comment.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
In realtà le idee sono numerose e confluiscono tutte in questo libro, ogni poesia è retta da un’idea di fondo che ho voluto fissare nella memoria attraverso il componimento stesso. Nel periodo precedente alla stesura vera e propria mi dilettavo in conversazioni insaziabili con amici e parenti, ciò mi ha portato a scrivere un libro.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Si ha la sensazione di aver creato qualcosa di nuovo che arricchisce il potere dei desideri.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Familiari ed amici.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Offre nuove e diverse possibilità di fruizione.

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Lunedì, 11 Giugno 2018 | di @BookSprint Edizioni

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