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BookSprint Edizioni Blog

23 Mag
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Intervista all'autore - Enrico Improta

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Nato a Napoli, ho avuto la passione di scrivere sin dalla tenera età. In seguito ho dovuto fare le mie scelte, ho accantonato il mio passato, ho studiato il mio dialetto (il napoletano) ed ho ripreso a scrivere raccogliendo molte soddisfazioni sia a livello nazionale che internazionale. Poi sono stato spronato a scrivere qualche commedia. Non mi reputo uno scrittore ma una persona normale forse gli studi fatti alla facoltà teologica, sono un diacono permanente, psicologia, psicanalisi mi hanno aiutato ad osservare, mettere nero su bianco utilizzando molto le similitudini.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non ho un orario specifico, la necessità di scrivere mi incita anche ad alzarmi se sono a letto.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Non ho un autore preferito, mi attrae tutto ciò che riguarda la scienza o eventi di una certa importanza.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Scrivendo per un giornalino parrocchiale ho creduto raccogliere i miei scritti, credo che possono essere di aiuto ad una riflessione interiore ed essere propensi all'ascolto.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Molto, mi aiuta a migliorare. Mettere per iscritto ciò che il cuore mi detta mi fa riflettere
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Per me è un modo per raccontare una realtà che molti desiderano evadere per non affrontarla.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
C'è il mio cuore. A seguito di interventi subiti (circa 5 anni fa e in tre interventi) ho scoperto e dico di non vedere più in bianco e nero: ora vedo a colori e desidererei che tutti vedessero nella stessa maniera.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
La mia sposa, le mie figlie ed una mia nipote, la prima: Gaia.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
La mia sposa e la mia terza figlia.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Penso che per molti giovani e-book sarà il futuro, costa di meno, lo porti su un cellulare, ma la carta stampata conserva il suo fascino, forse sarà l'età, la mia!!
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Positivo; è un aiuto per le persone che non possono leggere, per le persone anziane o persone allettate.


 

 

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Mercoledì, 23 Maggio 2018 | di @BookSprint Edizioni

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