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12 Apr
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Intervista all'autore - Amadio Quetti

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Provengo da una famiglia umile composta da quattro persone.

Rimasto orfano di padre a 11 anni sono stato cresciuto dalla madre con un altro fratello di due anni in più. Raggiunta la maturità come Perito Industriale sono stato brevemente iscritto all'università. Di professione artigiano mi sono visto la ditta ed il futuro distrutti dalla crisi economica.
Anni fa, prendendo una pausa dalla continua lettura serale, mi sono messo alla tastiera cominciando e ultimando questo romanzo e mettendone in gestazione un altro.

 

2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Prediligo scrivere la sera, occasionalmente di pomeriggio.


 

3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Non ho preferenze particolari in quanto prediligo curiosare qua e là a tutto campo.

per dire: possiedo oltre mille titoli opera di 380 autori diversi nazionali e non.

 

4. Perché è nata la sua opera?
Avendo da sempre avuto una certa facilità di scrittura, e una vivace fantasia, ho voluto mettere alla prova le mie capacità.


 

5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Il contesto è stato importante così come l'intensa lettura.


 

6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
L'uno e l'altra: nel testo si intrecciano realtà e fantasia.


 

7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Andrea, la "guida" degli amici, rappresenta in buona parte la mia persona, le mie idee e convinzioni.


 

8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
La mia volontà.


 

9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A stralci ai miei figli, l'opera quasi ultimata ad un nipote e a un'amica maestra in pensione


 

10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Il progresso non si può fermare, se poi si considera la diversità di costo dal cartaceo...

Tuttavia, per quanto mi riguarda, rimarrò il più fedele possibile al cartaceo per continuare ad avere la soddisfazione di vedere tanti libri schierati sugli scaffali, far scorrere la mano su di essi e, magari prenderne uno a caso e far scorrere le pagine leggiucchiando qui e là.

 

11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Essendo sordo profondo, nonostante l'uso di Impianto Cocleare, non ne posso usufruire.

Comunque approfitto per raccomandare ai fruitori di non eccedere con il volume perché, col tempo, la sordità lieve o meno può presentare il conto.

 

 

 

 

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Giovedì, 12 Aprile 2018 | di @BookSprint Edizioni

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