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26 Ott
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Intervista all'autore - Laura Freni

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?

Sono nata in un'isola bellissima, la Sicilia, con precisione a Messina. Dopo i primissimi anni di vita, mi sono trasferita con la mia famiglia in Lombardia, a Bergamo. Cambiare contesto in poco tempo, ha sicuramente rappresentato una svolta particolare alla mia vita ancora di pochi anni. Il cambiamento è stato per me da subito una nuova tappa da affrontare, inizialmente con difficoltà a causa delle differenze culturali e di mentalità tra due realtà diverse. Ho vissuto tutta la mia infanzia a Bergamo fino all'età di 12 anni per poi ritornare, con grande gioia nella mia città natale, o meglio in un paese della provincia messinese, affacciato sulla meravigliosa Riviera Jonica famosa per il suo mare cristallino, dove ho stretto particolari e significative amicizie e legami.




2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?

Sicuramente, ad un adolescente, consiglierei di leggere il libro "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry, capolavoro della poesia narrativa che, attraverso numerose metafore, spinge il lettore ad acquisire consapevolezza sull'importanza di crescere ed evolversi imparando ad assumersi le proprie responsabilità e a fare ricerca dentro se stessi godendo di ogni bellezza. Inoltre, un altro libro che proporrei ad un adolescente è “Il gabbiano Jonathan Livingston” dell’autore Richard Bach. Un ottimo testo che permette al lettore, e in particolar modo ad un ragazzo in fase di crescita, di confrontarsi con una nuova realtà: quella di andare al di là delle cose che abbiamo sempre fatto, al di là delle nostre abitudini e dei nostri schemi mentali per sperimentare nuove emozioni che ci spingano ad ampliare la nostra identità personale accrescendola, impreziosendola e permettendoci di fare quel salto in più come metafora di crescita personale.



3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book?

Vengo da una generazione in cui siamo stati abituati a studiare e leggere libri cartacei. Sono stata sempre a favore del libro cartaceo per i numerosi vantaggi che, a mio parere offre: la possibilità di avere un contatto manuale con il testo, poter annotare lateralmente alcune note, poter evidenziare glia spetti più interessanti, aprire la pagina desiderata in maniera quasi istantanea. Inoltre, anche a livello mentale, aiuta notevolmente la memorizzazione perché, oltre la vista, vengono attivati anche altri sensi, il tatto. Nonostante tutto, credo proprio che nell'attuale era digitale, bisogna stare al passo con i tempi e adattarsi alle nuove modalità di comunicazione.



4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?

In realtà è stato un vero e proprio colpo di fulmine! Un pomeriggio, appena terminato il mio lavoro, mi è venuta una bella immagine nella mia mente, quella di scrivere un testo in cui riportare i miei studi condotti e soprattutto che potesse essere un manuale utile per gli altri.



5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

L'idea ma soprattutto la forte motivazione di divulgare quanto avevo appreso negli ultimi anni della mia vita personale e professionale, quelle tecniche e i quei metodi che se applicati, ti permettono di vivere una vita felice e soddisfacente. Così come sono riuscita a fare chiarezza dentro di me e a individuare la bussola che mi orienta, ho avvertito il forte desiderio di comunicarlo ad un numero sempre maggiore di persone. In realtà sono stata sempre una ragazza solare e piena di gioia di vivere, ma è chiaro che in alcuni momenti della mai vita mi sono trovata a dover affrontare delle sfide. Riuscendoci, ho pensato che ciascuno di noi abbia il diritto di vivere nel miglior modo possibile, cercando di trovare dentro di se la vera ragione di vita e soprattutto quella pace interiore e quella gioia per la vita oltrepassando i limiti mentali che spesso ci legano alla nostra infelicità. Per farlo occorre effettuare un percorso interiore che parte da un'attenta analisi e consapevolezza sulle proprie risorse e qualità personali per poi sfruttarle al meglio e realizzare i nostri desideri.



6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?

Di cercare la vera felicità dentro se stessi, che essa non dipende dagli eventi che ci accadono all'esterno ma è frutto di una maturata comprensione su chi siamo veramente, cosa desideriamo, qual è il nostro ruolo. Una volta aver capito questi aspetti, allora troveremo la pace dentro di noi, la serenità, la soddisfazione di essere persone meravigliose, anche con i nostri limiti che possono essere trasformati in opportunità. La vita va vissuta intensamente e con emozioni belle e positive, godendo di ogni attimo, quello soddisfacente ma anche quello che apparentemente sembrerebbe meno gratificante, perché in ogni caso unico, utile e irripetibile. Se desideriamo veramente migliorare e essere persone più ricche e felici, allora dobbiamo aprirci alle nuove realtà e opportunità che la vita ci offre accogliendo il cambiamento come un trampolino di lancio.



7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?

Mi è sempre piaciuto scrivere: sin da bambina ho avuto un particolare interesse per la scrittura e soprattutto esercitavo la mia parte creativa e poetica. Ne ho preso coscienza, però, pian piano nel corso della mia vita comprendendo che effettivamente è una qualità che mi caratterizza e che soprattutto mi regala delle belle ed intense emozioni desiderosa di trasmetterle al lettore.



8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?

Si, sicuramente. Mi trovavo a fare una passeggiata in un bellissimo prato, respirando all'aria aperta e osservando attentamente, con estremo interesse e piacere, le caratteristiche degli alberi, dei fiori e degli animali che avevo di fronte; quando ad un certo punto, mentre ascoltavo come sottofondo un delizioso cinguettio di uccellini, mi accorsi di una meravigliosa farfalla di grandi dimensioni che si dirigeva verso di me fino a posarsi su un fiore dalle tinte gialle. Osservai la straordinaria creatura per diversi secondi e, immaginando nella mia mente quale fosse stato l’arduo ma sorprendente lavoro che la piccola creatura dovette svolgere, mi balzò l’idea di poter scrivere un libro utilizzando proprio la farfalla come metafora per il cambiamento della nostra vita.



9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?

Assolutamente no. Ero veramente convinta e decisa e desiderosa di portare al termine il mio libro sia prima della stesura che durante; anzi, pian pian scrivevo, avvertivo sempre più il desiderio di portarlo a termine e di indicare quante più aspetti interessanti e utili.



10. Il suo autore del passato preferito?

Pirandello, per la sua grande capacità e bravura ad utilizzare sapientemente l'Humor in tutte le sue novelle, bellissimi racconti che altro non sono che metafore della vita attraverso le quali, il noto autore, lascia al lettore un messaggio forte e preciso da tenere a mente come insegnamento utile durante la propria vita.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Credo si tratti di un ottimo metodo di comunicazione che faccia vivere all'ascoltatore le giuste emozioni e l'intento che l'autore intende donare; questo grazie all'uso sapiente dell'inflessione della voce che dà la giusta enfasi ad ogni parte del libro e permette all'ascoltatore di vivere ogni momento con particolari sensazioni.



 

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