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BookSprint Edizioni Blog

22 Ott
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Intervista all'autore - Salvatore Crasta

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?

Scrivere mi libera la mente, mi rende aperto ed esprime quello che penso. un vecchietto del mio paese un giorno mi disse: “Scrivi, vuol dire che hai qualcosa da dire.”



2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?

La mentalità della mia gente, rimasta quasi la stessa di un secolo fa, con la nostra solitudine di nove mesi e il grande casino di tre. L’incuranza dei nostri politici, attaccati solo alle poltrone, ma noi continuiamo imperterriti il nostro lavoro gratificati dalle nostre bellezze naturali: il mare, la montagna, le nostre donne.



3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.

Il conseguimento di un mio sogno iniziato trent'anni fa.



4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?

La scelta del titolo del libro per me è stata semplice.



5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?

Il trittico della fondazione di Isaac Asimov perché la sua fantascienza sembra reale, e la sua scrittura semplice.



6. E-book o cartaceo?

Preferisco il libro tradizionale cartaceo.



7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?

Ho iniziato cinque anni fa, stimolato dalle mie figlie maggiori e dal tempo disponibile.



8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?

Il romanzo nasce da un episodio accaduto nel 1938, quando nel mio paese effettivamente arrivò un gerarca fascista. Questo è stata l'idea da cui ho preso spunto.



9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?

Sembra la nascita di un figlio (con le dovute proporzioni) può essere bello o brutto, alto o basso, sano o malato, comunque e pur sempre tuo figlio.



10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?

Mia moglie.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

 

Penso che sia stata una buona invenzione per i non vedenti. 




 

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Giovedì, 22 Ottobre 2015 | di @BookSprint Edizioni

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