Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

18 Ago
Vota questo articolo
(0 Voti)

Intervista all'autore - Luigi Falcocchio

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?

Sono nato e vissuto nei miei primi trent'anni a Palena, un paese montano dell'Abruzzo interno, ai piedi della Maiella, l'ultimo comune della provincia di Chieti, confinante con le più famose località turistiche di Pescocostanzo, Rivisondoli e Roccaraso, un luogo ricco di storia e di bellezze naturali.



2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?

Ne citerò tre, posti sullo stesso piano: “Il vecchio e il mare” di E. Hemingway, per la forza e la capacità di amare la vita che esso trasmette; “Gente di Dublino” di J. Joyce, per il modo delicato e profondo con il quale l'autore racconta la sua terra e le emozioni universali dei suoi abitanti; “I promessi sposi” di A. Manzoni, per come quel grande scrittore e grande italiano ha saputo coniugare il rigore della ricerca storica con la evocazione di sentimenti e di valori alti e senza tempo.




3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ e-book?

Personalmente sono molto legato al cartaceo, per il senso del sacro e dell'eterno che esso trasmette. Mi rendo però conto che la sfida con l'e-book sarà dura, per la facile reperibilità, la versatilità e, ultimo ma forse primo per i giovani, il costo molto più contenuto. Mi auguro solo che la salute dell'e-book non comporti una malattia molto grave per il cartaceo, sarebbe una cosa imperdonabile.



4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?

Penso che la scrittura sia entrambe le cose. Senza il colpo di fulmine è difficile che ci si avventuri nella realizzazione di un progetto. L'amore ponderato consente di perseguire in modo più efficace gli obiettivi che l'autore si prefigge. È un metodo di lavoro che Wordsworth sintetizzava molto bene quando parlava di "emotions recollected in tranquillity".



5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

Ripercorrendo le vicende della protagonista della storia e dei suoi familiari, volevo acquisire una maggiore consapevolezza della complessità dell'Ottocento italiano. Volevo rappresentare il microcosmo locale e regionale nella cornice dei grandi eventi risorgimentali, del duro ed infinito conflitto fra lo Stato e la Chiesa, delle difficoltà incontrate, soprattutto nella scuola, da chi voleva godere della libertà ed educare gli alunni a considerare la spiritualità e la ragione non come inconciliabili ed alternativi ma come facce di una stessa medaglia.



6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?

Il mio non è un messaggio, è piuttosto l'espressione di una speranza, che la nostra comunità nazionale possa riscoprire il valore della moralità, vissuta nei comportamenti pubblici come bisogno spontaneo di correttezza, di pulizia, di trasparenza, come desiderio di perseguire il bene comune attraverso la bellezza delle emozioni, delle passioni, della partecipazione.



7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?

Da bambino e da adolescente sono stato sempre colpito dalla forza e dal fascino della parola. La voglia di scrivere qualcosa è affiorata solo in età adulta. È poi cresciuta quando ho maturato l'interesse per alcuni fenomeni del passato, l'emigrazione, il declino economico e le contraddizioni sociali del Meridione. A quel punto ho ritenuto fosse giusto dare anche il mio modestissimo contributo all'indagine storica locale e alla divulgazione di temi sviluppati da studiosi in ambito nazionale che possono interessare i lettori.



8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?

Stavo per completare il mio lavoro quando ho scoperto che una certa Concetta Bellinfante, figlia di Agnese Iacozzi e di Falco, gli stessi genitori della maestra protagonista della storia raccontata, era morta in giovanissima età. Mi è crollato il mondo addosso. Ero molto triste anche perché una parte di quello che avevo scritto non aveva più senso. Per fortuna ho poi accertato che la 'mia' Concetta era nata anni dopo la morte di quella sua sorellina, il cui nome, per scelta dei genitori, lei rinnovava. Alla delusione è seguita una bella sensazione, un piacere reso molto più intenso dallo scampato rischio.



9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?

Onestamente no, ma l'episodio appena raccontato mi ha messo per qualche tempo in crisi.



10. Il suo autore del passato preferito?

È senza dubbio W. Shakespeare. Penso che, a distanza di secoli, nessuno sia moderno come lui, nessuno abbia mostrato di conoscere e di saper raccontare meglio di lui l'animo umano nelle sue infinite sfaccettature.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Penso che l'audiolibro avrà un futuro. Per tante ragioni, all'ascolto in cuffia della musica si affiancherà in modo significativo quello del racconto. Sono convinto che anche questa modalità prenderà piede. Ma, per favore, nessuno dimentichi mai il cartaceo!



 

 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 


Articoli correlati (da tag)

Lasciaun commento

 

Ultimi Commenti

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)