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01 Dic
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Intervista all'autore - Corrado Liberi -

Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Vengo da lontano, dallo scorso millennio. Ho visto tante cose e vissute molte esperienze. Non c'è stato un momento, un episodio che abbia suscitato in me il desiderio di impegnarmi nella scrittura. Ho scritto e scrivo, per professione e per diletto, di politica, di economia e di finanza. Ho iniziato a raccontare per dare un taglio alle mie attività professionali.

 
Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Tutti i momenti della giornata sono buoni purché io abbia idee. Di notte mi sveglio e talvolta, mi alzo per non perdere l'ispirazione. Sono capace di scrivere ore ed ore senza interruzioni.
 
Il suo autore contemporaneo preferito?
Non un autore ma piuttosto una categoria: gli storici. Quanto ai contemporanei io considero tale anche Ippolito Nievo. Sciascia e Camilleri per me hanno un fascino particolare, anche per la loro pirandellianità; non a caso sono nati nella stessa zona.
 
Perché è nata la sua opera?
Per scrivere qualcosa di diverso da quello che ho fatto per una vita.
 
Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Appartengo alla generazione post seconda guerra mondiale che si cibava di Carducci, Pascoli, Manzoni, Dante e tanti altri Da costoro ho appreso la dolcezza della lingua italiana e la essenzialità della scelta del termine per la appropriata manifestazione del pensiero.
 
Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Per me, profondamente impegnato nella realtà è difficile evaderne. Racconto la realtà impregnandola della mia fantasia.
 
Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Nella realtà nulla di personale ma tutto di me perché i personaggi ed i fatti sono una mia creazione. In breve non mi sono ispirato ad alcun fatto o persona.
 
C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Nessuno, ho sempre agito da solo per essere realmente me stesso.
 
A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A mia moglie.
 
Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Sembra oramai in modo irreversibile per praticità di lettura in qualsiasi posto o momento.
 
Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Amo il profumo della carta e il suono dello sfogliare le pagine.
 

 

 

 

 

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