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02 Nov
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Intervista all'autore - Maria Elena Laffeni

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nata e cresciuta?
Mi chiamo Maria Elena e ho 55 anni, sono nata in una frazione di un piccolo paese Bresciano, Borgo Poncarale.
La mia vita, credo sia stata come quella di tutte le bambine che come me sono cresciute in un paese rurale, semplice all’insegna dei giochi e dei sorrisi e dell’amore famigliare.
Questo fino all’età di 13 anni, quando un problema di salute ha inciso gravemente, nella mia vita.
La previsioni dei medici a quel tempo, non erano così positive, andando a ritroso nel tempo, ricordo che gli interventi alla spina dorsale, erano ancora in fase sperimentale in Italia.
In quell’ospedale ho avuto modo di cambiare, l’uscire dall’ovattata e sicura tana, che era il mio mondo, mi ha catapultata in uno spazio a me sconosciuto, ho incontrato diverse persone che hanno lasciato in me una loro profonda impronta.
Ho dovuto rivedere certi parametri imparati fino ad allora, ho messo in discussione certe mie prospettive, ogni avvenimento vissuto in un mix di timori e certezze.
Per fortuna è andato tutto bene, ma credo che questa sia stata forse l’esperienza che mi ha spinto a fissare su carta certi miei pensieri, crescendo poi la curiosità ha fatto il resto.
Ora vivo a Bagnolo Mella una cittadina in provincia di Brescia, con mio marito e tre grossi cani, ho una vita semplice, ma frenetica, sono mamma di due meravigliose figlie che vivono poco distanti.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Un libro che offra ancora la possibilità di una visuale futura positiva, visto la realtà odierna.
"Meraky il Mondo Nuovo" potrebbe essere un buon esempio.
se togliamo anche la capacità di sognare e la possibilità di sperare, cosa lasciamo alle generazioni prossime.
Voglio ancora sogni, progetti, desideri, per i miei figli.
Posso dire per esperienza, che l’ingrediente segreto, per una vita serena è la fantasia, la capacità di ognuno di noi di sognare, rende più rosea l'esistenza.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Può essere una soluzione per la sopravvivenza degli alberi, potrebbe essere il sistema migliore per le case odierne sempre più piccole per cui senza spazio.
Non offre però il profumo delle pagine, il colore delle copertine, l'ebook sarà il sistema di lettura del futuro? può darsi, io resto legata al tradizionale cartaceo, la sensazione di accarezzare la copertina, di sentirne il profumo, è lo stesso di una coperta calda.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Potrebbe essere entrambi le cose, nel mio caso, un libro regalatomi da un cugino ha dato il via alla cosa, LA TORCIA della ZIMMER, finalmente un mondo diverso, non solo Dei ma Dee , non solo eroi ma eroine, la mia realtà di allora, era gestita ancora con il sistema patriarcale, per una volta vedevo una possibilità al femminile, la cosa mi ha affascinato.
Un amore ponderato, perché no! , prima di scrivere io vivo nella mia mente ogni vicenda, ogni personaggio.
La mia fantasia studia, vive come realtà, tutto ciò che succede nel mio racconto,
é come vivere una seconda vita.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Credo che sia un altro esempio della mia capacità di cambiare con la forza della fantasia tutto quello che non mi piace.
I giornali, i mass media divulgano sempre di più scene e descrizioni di violenza soprusi.
Ovunque vige un sistema che è basato sul profitto di pochi a discapito di molti, non condivido questo scenario, come madre vorrei qualcosa di meglio per le future generazioni.
Utopia? Sogno? Forse, ma se ci tolgono anche questa libertà allora siamo veramente finiti.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Siamo persone con capacità di pensiero, di scelta, il mondo cerca di manovrarci, ci dicono come vestirci, cosa mangiare, come vivere, sembriamo tante marionette stiamo perdendo autonomia, non è una buona cosa.
il mio libro racconta la storia di alcune persone che non contente della loro vita cercano di migliorare, costruendosi un mondo più giusto.
potrebbe essere un messaggio importante, possiamo cambiare le cose, possiamo costruirci una realtà migliore, anche andando contro corrente, ma dobbiamo continuare a credere.
Sognare, lottare, per migliorare.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccola o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Se da piccola ami le storie, anche da grande cercherai dei racconti e arriverai anche a scriverteli.
La fantasia è un ingrediente basilare, con lei mi sono tolta molte volte da situazioni spiacevoli, ho combattuto la noia, vinto la paura, superato molte delusioni.
Forse la scrittura è arrivata in un tempo maturo, ma ho avuto molti anni per poter sigillare nella mia mente i ricordi.
Posso affermare che gli anni passati mi sono serviti per raccogliere e archiviare bene ogni fatto accaduto, chiuderli in un cassetto per poi ora poterli usare a mio piacimento.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
La mia famiglia è un piccolo mondo, non sempre però corrisponde alle mie aspettative, tutta via ho avuto riprova in molte occasioni che assieme siamo forti. Come Michele anche noi abbiamo iniziato ben trentacinque anni fa il nostro viaggio verso un nuovo mondo, il percorso è stato costellato di prove faticose, di dubbi, di cadute e di vittorie, come i miei personaggi anche io e mio marito ora come ora siamo arrivati alla consapevolezza che il nostro mondo è quello che volevamo e vedere le nostre figlie iniziare il cammino per una loro Meraky, è molto soddisfacente.
ognuno di noi ha un suo nuovo mondo da cercare, auguro una Meraky a tutti quanti
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
No! perché nella mia testa era già tutto scritto, dovevo solo riportarlo sul P.C.
Un libro è come una gravidanza la vivi giorno dopo giorno, anche adesso, che sono arrivata quasi alla fine, attendo con impazienza di poterlo tenere fra le braccia.
la mia creatura, desiderata, sognata, non vedo l'ora di poterlo sfogliare, sorridere ad ogni capitolo.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Sicuramente la Fallaci è al mio primo posto, ma non ho un autore preferito essendo curiosa amo leggere un po’ di tutto, in realtà non ho nemmeno una tematica preferita, dipende dal periodo o dal mio umore.
Ho una libreria molto varia, ospita scrittori, quali: Camilleri, Susanna Tamaro, Sveva Casati Modignani, Oriana Fallaci, Dacia Maraini, Stephen King, Wilbur Smith, John Crisham, J.R.Ward, Lauren Kate e tanti altri
Adoro gli horror, i romanzi gotici, quelli storici, le storie vere ma anche la mitologia, la fantascienza, in questo momento sto scegliendo storie di donne che hanno fatto la storia.
scelgo comunque i racconti con un buon finale, sono un inguaribile romantica quindi viva l'amore.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Mi immagino rilassata in una comoda poltrona ad ascoltare una voce che mi racconta una storia, potrebbe essere bello, perché no!
ma se devo scegliere preferisco il cartaceo, fa più per me.
 
 
 
 

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Martedì, 02 Novembre 2021 | di @BookSprint Edizioni

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