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BookSprint Edizioni Blog

19 Ott
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Intervista al figlio dell'autrice Annalisa Vazzano

 1. Parliamo un po’ di sua madre, dove è nata e cresciuta?
Mia madre è nata a Porto Torres nel luglio del 1948, seminata nella terra come gli altri fratelli su tutta la Sardegna. Questo a causa del lavoro del capo famiglia. Il suo amatissimo padre Francesco, calabrese e carabiniere che una volta sposata sua madre Adelina iniziò a fare un figlio per ogni stazione della Sardegna alla quale veniva di volta in volta assegnato. Così agli zii fratelli Giuseppe ed Eriberto, più piccoli di mia madre toccò Osilo, la sorella più grande Teresa nacque a Codrongianus e infine Lucia anche lei a Porto Torres. Era la terzogenita di cinque fratelli. È cresciuta nel piccolo ma caratteristico comune di Aggius. Un paese di meno di duemila anime e tutte sono passate per il suo ufficio. Ha lavorato infatti per vent'anni all'anagrafe del comune, lavoro che lasciò per motivi di salute. Il lavoro era noioso e forse anche da qui nasce la sua necessità di scrivere, scrivere per lei, a lei.
 
2. Che libro sua madre consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Moby Dick. Da sempre è stato il mio libro preferito. Trovo che dentro ci sia tutta la carica vitale e folle di un uomo e dei suoi compagni di sventura. Tutta la forza vitale della narrazione di un uomo disperato alla ricerca della sua nemesi.
 
3. Cosa ne penserebbe sua madre della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Mia madre non aveva nessuna confidenza con la modernità della vita. Quando essa sembrava insormontabile aveva me, mi chiamava e risolvevo, sempre brontolando come una pentola di fagioli, certo anch'essa faccio la sua parte nel voler rimanere attaccata ad un mondo che, lo confesso mi confonde con la sua camaleontica velocità e le modalità che cambiano più svelte di quanto possa io inseguirle.
L'ebook è figlio di tali cambiamenti. Cosa possiamo farci? abituarci, anche se a lei piacerebbe sempre sfogliare le pagine di un libro vero, più vero di quanto possa esserlo un formato digitale.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
No, nessun colpo di fulmine, ma nemmeno se vogliamo una scelta. È stata una reazione naturale ad un momento della mia vita. Non possiamo far maturare il nostro passato dentro noi, costringendolo ed imprigionandoli, dobbiamo lasciare che vadano fuori e che come piccoli semi che cadono dalle mani di un bambino affondino nel terreno a germogliare come fiori. Fiori che adoro, e penso che dal titolo del libro di mia madre si evinca.
 
5. Cosa ha spinto sua madre a scrivere questo libro?
Aveva delle cose dentro che dovevano essere sistemate e quindi andavano tolte fuori. La scrittura le sembrò lo sbocco naturale.
 
6. Quale messaggio voleva inviare sua madre al lettore?
L'importanza del rispetto per la varietà - diversità è una parola che non le piaceva - le piccole o grandi differenze che rendono ogni persona un navigatore nel mare della vita.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccola o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Come già ho detto era una necessità di parlare a se stessa, prima che agli altri.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Mia madre mi raccontava che dopo la laurea, conseguita mentre lavorava e in lotta con un figlio adolescente, si lasciò andare alla scrittura di poesie e lunghe lettere mai spedite. Più tardi sperimentò l'arte del ricamo, la scrittura faceva parte di questi giochi.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Certo, non sono un robot o un automa, e come essere umano ho preso delle pause da me stessa e dalle mie creazioni fossero esse poesie, ricami o come in questo caso un libro.
 
10. Il suo autore del passato preferito? Cosa avrebbe risposto sua madre?
Non aveva autori preferiti.
Ricordava piacevoli letture della sua gioventù come “Suite francese” di Irène Nèmirovsky oppure Il regno di Emmanuel Carrère, per farle giusto un esempio.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
La rimando a quanto detto a proposito dell'eBook.
 
 
 
 
 

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