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17 Ago
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Intervista all'autore - Werther Pattuelli

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
È un momento di introspezione, è come analizzare i propri pensieri, anche quelli che non ti appaiono evidenti ma che sono nascosti nel tuo subconscio.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
In questo libro non ci sono momenti della mia vita reale, tratta argomenti che derivano dalle mie conoscenze e che nel libro sono state analizzate alla luce dei dubbi che sono nati in me nell'apprendimento di certe nozioni o di certe "verità" date per scontate.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Ha messo alla prova i miei dubbi riguardanti concetti storici e scientifici che nei secoli sono stati considerati "immutabili". Valutando ogni singolo avvenimento e mettendolo a confronto con l'evoluzione che c'è stata nella conoscenza umana ho trovato interessante verificare quanto c'è di "sbagliato" in quello che abbiamo creduto fino ad oggi.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
La scelta è stata facile, anche perché Dante mi è venuto in aiuto con un verso incredibile: "A piè del vero il dubbio" ma avrei potuto sceglierne anche un altro: "ogni contraddizione è falsa e vera" sarebbe stato lo stesso.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Troppo facile: "La Divina Commeda." Potendo sceglierne due porterei "I Canti" di Leopardi.
 
6. Ebook o cartaceo?
Sempre e comunque cartaceo Ogni libro ha un odore, prima di comporre un libro bisogna odorarlo. Con un CD è impossibile.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Non è nelle mie intenzioni intraprendere la carriera di scrittore. Scrivo per mio puro diletto. Mi piace pensare che fra qualche anno potrei verificare quello che pensavo e che ho scritto. Magari potrei trovare tutto sbagliato.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L'idea in questo caso è stata semplice. Mi sono chiesto come mai la conoscenza umana è andata avanti grazie a tutti colore che hanno messo in dubbio le verità ritenute immutabili. Ho analizzato le mie conoscenze ed ho visto che la verità si trova dietro ogni dubbio. La curiosità è la molla del progresso. Se non si è curiosi non si scoprirà mai la "verità."
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È indubbio che c'è una forma di vanità in tutto questo. Forse, Dante a cui sono particolarmente affezionato mi metterebbe all'Inferno. Ma fra i peccatori condannati da Dante non mi sembra ci sia un personaggio particolarmente vanitoso. Forse Farinata, o meglio ancora Ulisse. (sarebbe il massimo della vanità).
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Sempre e comunque mia figlia. Affido a lei in primo giudizio.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
È sicuramente il futuro ma io resto affezionato al libro cartaceo. E poi, avete visto la tendenza al ritorno del disco vinile? Chissà, forse ritorneremo ad apprezzare la lettura su carta.
Ricordate Fahrenheit 451?
 
 
 
 
 

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1 COMMENTO

  • Link al commento Alessandro inviato da Alessandro

    Caro Werther, mi crea una certa emozione commentare questa intervista, amico, compagno di tanti momenti divertenti e indimenticabili della vita. Da qualche anno a questa parte ti sei dato alla scrittura e pare tu ci stia riuscendo molto bene. Ma tornando indietro con la mente agli anni giovanili, mi sovvengono ricordi che ai tempi non davamo importanza. La tua passione per le letture, anche fantascienza, letture di autori come Olindo Guerrini e altri autori romagnoli che leggevi in mezzo a noi amici facendole conoscere ai meno propensi alla lettura come me. Poi l'incontro col prof. C. Marabini tuo insegnante di lettere all'istituto tecnico, ti fece "innamorare " di Dante Alighieri. Da allora è stato un crescendo. Citi a memoria qualsiasi passo della "Divina Commedia" ne sei diventato un cultore. Grazie a questa tua passione sei riuscito a impiegare il tuo tempo libero divertendoti a scrivere e nel contempo interessare coi tuoi concetti tutti coloro che hanno e avranno la curiosità di leggerti.

    Giovedì, 19 Agosto 2021 14:13

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