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06 Ago
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Intervista all'autore - Francesco Gazzola

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono figlio di emigranti e sono nato in Svizzera a Ginevra ma dopo pochi anni dalla mia nascita i miei genitori hanno deciso di tornare in Italia in un piccolo paese della pedemontana veneta ai piedi del Monte Grappa dove tutt'ora vivo.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Il mio suggerimento è di leggere libri che aiutino in qualche modo a distaccarsi dai falsi bisogni materialisti proposti dall’uomo. Tra questi suggerisco di iniziare a leggere il libro di Hermann Hesse, Siddharta, qualche libro biografico sulla vita di alcuni grandi personaggi e pensatori della storia dell'umanità per i quali si è particolarmente affascinati ed i romanzi di Domenique Lapierre che quando ero adolescente mi piacevano particolarmente.   
  
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Pur consapevole della necessità di adeguarci al progresso credo che sfogliare un libro cartaceo rimane e rimarrà sempre insostituibile. Se poi guardiamo questa novità degli ultimi anni come un modo per ridurre la produzione di carta allora potrebbe anche rappresentare un punto a favore in difesa dell'ambiente!   
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Nella mia vita ho studiato troppo poco e ho iniziato a lavorare in fabbrica da molto giovane. Il piacere di scrivere l'ho scoperto nel mondo lavorativo con l'ideazione e creazione di un giornalino aziendale. Da allora ho sempre cercato delle occasioni per poter esprimere i miei pensieri su carta.  La necessità di rimanere dei momenti della propria vita soli con sé stessi  è assolutamente necessaria e quando ci si ferma a scrivere si mette in pratica questa meravigliosa dinamica.
 
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Credo ci sia un po' il desiderio di lasciare traccia in maniera formale dei miei pensieri, con la speranza possa essere di aiuto a chi vorrà seguire un percorso diverso da quanto la società propone. Può essere considerato un peccato di superbia ma in realtà ritengo sia, semplicemente, un sogno realizzato. 
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Vivi la vita con curiosità arricchendoti di tutto quello che incontri cercando sempre delle risposte alle domande che ti farai giorno dopo giorno. Scegli consapevolmente cosa vuoi per la tua vita e soprattutto cerca di non farti tracciare il percorso da altri o dalla società stessa che influisce notevolmente in questo! In tutto ciò la conoscenza è fondamentale perché permette di essere maggiormente liberi. Il messaggio per i più giovani è: "Ricordatevi sempre che l'esperienza e lo studio sono due strumenti che contribuiranno notevolmente nella costruzione della vostra vita".
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
La scrittura, come anche la lettura, l'ho iniziata a conoscere piuttosto tardi. Da ragazzino badavo più a vivere fuori di casa con gli amici del quartiere e non c'era spazio per leggere o scrivere. Poi da ragazzo mi sono creato degli spazi da dedicare alla musica suonando in una rock band e  solo con la maturità mi sono reso conto di quanto bello ed importante è scrivere.  
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Ascoltavo una trasmissione radiofonica in auto mentre tornavo da lavoro; un tizio con grande entusiasmo ed orgoglio presentava il suo primo libro. In quel momento è scattato il mio desiderio ed ho iniziato a scrivere con l'obiettivo di provare a pubblicare qualcosa di mio.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Date le mie competenze di scrittore, piuttosto limitate, molto spesso ho pensato di tenere per me quanto scrivevo ma in qualche modo, anche grazie alla casa editrice,  ho avuto la spinta per proseguire in questo progetto. I primi capitoli scritti di getto hanno portato la mia compagna a mettersi le mani sui capelli ...  ma non ho ceduto e anche grazie ai suggerimenti da amici e persone competenti credo di averlo un po' migliorato!
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Non ho un autore preferito. In generale ritengo che in ogni periodo della nostra vita si vivono delle situazioni e degli stati d'animo particolari che ci portano ad essere affascinati verso pensieri specifici. Ci sono stati momenti della mia vita in cui sono stato attratto da romanzi orientali che descrivevano l'India o il Nepal dai mille colori, altri ancora che mi hanno legato alle tristi ma coinvolgenti poesie di Giacomo Leopardi, mentre altri ancora, più recenti, mi hanno portato ad interessarmi alla storia e alle biografie di personaggi storici.
 
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Gli audio libri sono un’inevitabile evoluzione degli strumenti comunicativi moderni. Personalmente non sono ancora un sostenitore di essi ma sono particolarmente affascinato dall’idea che rappresentino, in qualche modo, la figura del genitore mentre racconta la storia al proprio figlio per addormentarlo... i miei figli lo possono testimoniare anche se quasi sempre finivo con l'addormentarmi prima di loro.
 
 
 
 
 
 
 
 

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