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22 Apr
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Intervista all'autore - Linda Parroco

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nata e cresciuta a Licata un paese in provincia di Agrigento, Dove il concetto di vita richiede un adattamento biologico oltre che culturale. In Sicilia è facile essere felici, la Sicilia è terra di sole di mare, arancini, cannoli, storia architettura, porticcioli pieni di barche. Ma soprattutto la vera Sicilia è nel sorriso delle persone che ti accolgono come fossi in famiglia, come se fossi tornata a casa, cosa che mi è mancata in questi vent'anni d'assenza poiché mi sono trasferita al Nord per motivi di lavoro,dove lo stress frenetico del lavoro e anche l'ambiente molto freddo induce le persone ad essere meno socievoli. In Sicilia si vive tutto con più lentezza ma si vive il ritmo naturale della vita. Quando vado via da Licata, lascio un luogo,un modo di vivere che mi ha fatto crescere felice.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Io consiglierei di leggere dei libri di chimica, sono una docente di laboratorio chimico e sono sicura che solo sperimentando i ragazzi potrebbero scoprire un centinaio di elementi diversi, ingredienti e tecniche per realizzare perché no la chimica nel piatto, cosa fa bene e cosa fa male, quali ingredienti usare per preparare un buon piatto che non sia solo bello da vedere ma salutare.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Forse l'ebook trova la praticità ,la comodità, ma il cartaceo avrà sempre un suo perché, e spero che avrà sempre dei sostenitori in modo da non scomparire per sempre.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Mi sono sempre dilettata a scrivere, scrivevo qualsiasi cosa mi venisse in mente ai miei tempi non esistevano ancora canali YouTube, i blog, il nostro canale era la nonna, la zia, la vicina di casa, l'amichetta. Ho sempre avuto un forte desiderio di scrivere un libro,spinta dalla passione per la cucina e la fotografia con caparbietà mi sono avventurata in questo libro "A Pignata da Nannò" dove rendo onore alla memoria di mia nonna Carmela Mancuso, donna d'altri tempi in cui la fotografia era in bianco e nero, ma la vita era a colori!
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Mi ha spinto mio figlio Paolo e mio marito Massimo laudani, i miei più grandi fans ed i miei sostenitori ,che oltre ad apprezzare i miei piatti mi hanno sempre incoraggiata a scrivere questo libro. Ho sempre cucinato, mi piaceva, Inoltre sapevo farlo molto bene sapevo come relazionarmi con le persone e vedere la felicità negli occhi delle persone che ami quando gli prepari qualcosa da mangiare con le tue mani ha per me un valore "di vita" nel senso che amo cucinare per gli altri è un modo di dirgli ti voglio bene, mi preoccupo per te.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Il messaggio che voglio inviare al lettore è quello di trasmettere alla nuova generazione quello che ho imparato io da mia nonna Carmelina è da mia mamma Paola ,dalle zie e dall'amica, regalando sorprese, emozioni anche un po' di sé stessi attraverso i propri piatti.
Credo quindi che condividere una propria ricetta con chi ha la stessa tua passione per la cucina e il buon cibo sia un bellissimo modo di aprire il proprio mondo agli altri e per diffondere, ognuno nel suo piccolo la meraviglia della cucina di una volta.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
Mi ha spinta la fortuna di possedere una nonna maestra, quando si è bambini si è come spugne capace di assorbire qualsiasi informazioni arrivi dall'esterno e di elaborarla a modo nostro.
Eroo già piccola quando ricevetti in regalo da mia nonna paterna la mia prima piccola cucina, man mano che crescevo cucinavo,ho iniziato per gioco poi stavo imparando per davvero, tant'è che mio padre Vincenzo e mio fratello Domenico da adolescente mi costruirono una zona attrezzata con un bancone ed il forno a pietra ,dove mi dilettavo a preparare pane, pizze e qualsiasi cosa mi venisse in mente. Mi ha spinta l'amore che mettevo nel preparare un piatto unico per ogni persona in base ai suoi gusti.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Sì ricordo un giorno, ho avuto tanti commensali a casa ed ognuno di loro mi diceva che avrei dovuto aprire un ristorante gustando e vedendo i piatti che avevo preparato, incoraggiandomi anche a scrivere un libro di ricette. Li per li feci una risata, ma poi con il tempo tutte le persone che conoscevo mi dicevano la stessa cosa, mi spronavano affinché io scrivessi questo libro, in realtà non mi sono mai sentita una scrittrice e nemmeno una cuoca professionale ,ma penso che come in tutte le cose serve la passione! senza la passione che ci spinge è difficile avere la costanza di perdere del tempo su dei progetti,il problema è che tutti pensiamo di non essere all'altezza e di essere persone normali e non ci proviamo nemmeno ad avventurarci, ma la verità ė però che è vero che raggiungere dei sogni è molto difficile ma ci vuole tenacia. No.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
No, quando inizio qualcosa mi piace portarla a termine, sono molto testarda.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Il mio autore preferito è Pirandello scrittore siciliano,penso che sia uno degli scrittori più importanti del nostro secolo perché rappresenta le ansie e le angosce degli uomini contemporanei,mi piace anche Verga con il suo dramma. Loro sono riusciti a rappresentare i nuovi personaggi in modo umoristico per mezzo del quale i fatti umani si trasformavano in ansiosi casi umani .
Nelle loro opere sono stati capaci di denunciare una ribellione contro tutto il sistema sociale che frena la libertà dell'uomo.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
È uno strumento molto valido per i non vedenti, forse è uno strumento eccezionale per ascoltare un libro .
Ascoltare a differenza di leggere, e qualcosa che può abbinarsi con altre attività, e qualcosa di sommativo e non di esclusivo. Ovviamente nel caso del mio libro essendo un libro di cucina un'immagine trasmette molto di più di un audio per gli amanti del cibo
 
 
 

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2 COMMENTI

  • Link al commento Gianfranco Caputo Bisanzio inviato da Gianfranco Caputo Bisanzio

    Bellissima intervista dalla quale emerge il carattere spontaneo e limpido della scrittrice. Il suo libro è da gustare... letteralmente!

    Mercoledì, 17 Novembre 2021 19:11
  • Link al commento Mauro Manco inviato da Mauro Manco

    Conosco Linda nel mondo virtuale, ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere al telefono, la ritengo una docente molto preparata e non solo nel suo campo, crede molto nella riuscita dei suoi progetti senza macchia di sconfitta, poi è una donna straordinariamente simpatica e ricca di sano umorismo. Complimenti Linda!

    Sabato, 24 Aprile 2021 17:58

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