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BookSprint Edizioni Blog

08 Mar
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Intervista all'autore - Lucia Artizzu

 1. Che cos' è per lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivo innanzitutto per me, per liberarmi delle emozioni che mi assalgono a volte nella mente, perché se riesco a trovare le parole e le scrivo allora controllo meglio le emozioni e mi rilasso. Sono un po’ ossessiva. È un viaggio e come i viaggi è quasi più importante il percorso che l'arrivo. È un vagare nella mente verso ricordi di luoghi e di persone con nostalgia. La scrittura mi serve per cercare di interpretare la realtà attraverso la fantasia e viceversa convertire le mie fantasie in realtà. In una parola per rendere più bella la realtà.
 
 
 2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
 La mia voglia di credere anche alle cose impossibili come per esempio che gli animali parlino.
Io parlo alle stelle, alle nuvole, al mare, alle cose, alle piante e agli animali e credo mi rispondano.
Non sempre però.  Solo quando sono sola. Vi assicuro che non sono pazza.
 
 
 3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per lei scrivere quest'opera.
 Un avvicinarmi ai bambini ai quali sono profondamente interessata. Un cercare di immedesimarmi negli animali.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stessa per deciderlo tra varie alternative?
 È stato semplice, me lo ha suggerito un personaggio umano di uno dei miei racconti.
  
5.  In una ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé ? O quale scrittore?
Oh vorrei tanto trovare un’isola deserta dove poter passare  un bel po’ di tempo  e portarmi solo pochi indumenti e una valigia piena di libri.
Comunque se mi capita di finirci spero avere con me le poesie di Ungaretti, i racconti di Chekov e un libro di Fernando Pessoa.
 
 
  6.  E book  o cartaceo ?
  Cartaceo.
 
 
 7.  Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
 Carriera? No! Non ho deciso.  Il mio è un apprendistato a vita probabilmente.
 
8.  Come nasce l'idea di questo libro ? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla sua scrittura ?
Il libro raccoglie alcuni degli innumerevoli racconti che oralmente recitavo a mio figlio per farlo addormentare ma la fine era sempre diversa. Invece di addormentarsi lui si svegliava più. Protestava perché mi inventavo la fine.
 
9.  Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
Un sentimento di gioia, ma anche tanta ansia. È un processo di dubbi tremendi, una continua rilettura perché la traduzione del pensiero in parole scritte non sempre soddisfa. Le possibilità di esprimersi per iscritto sono tante.  Le parole hanno musica e a volte scrivendole non si riesce a renderle così musicali come si vorrebbe. E poi alla fine del processo prima di dare il via alla pubblicazione si pensa al lettore e ci si chiede: "Piacerà? Sarò riuscita a trasmettere qualcosa di buono?  Si sentirà la musica e le emozioni dei personaggi?".
Se poi i lettori come in questo caso sono i bambini che incominciano a leggere allora il dubbio è ancora più forte perché si sa, i bambini sono ancora più esigenti degli adulti. "Li convincerò li farò divertire?"

10.  Chi  è stata la prima persona che ha letto il suo libro ?
 Mio marito e l'illustratore Luis Diez.
 
11.  Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall'audiolibro?
Mi sembra un ottimo strumento. Ammiro quei volontari, che in questo periodo di confinamento, leggono, per telefono, libri a persone anziane isolate.
Penso alle persone alle quali risulta difficile leggere per vari motivi non solo per difetti di visione ma anche a volte per   difficoltà nel concentrarsi nella lettura. Ascoltare qualcuno che legge con una buona intonazione di voce è come essere al teatro e fa sentire meno soli.
Le parole possono recuperare musicalità secondo come vengono pronunciate e l'enfasi e modulazione della voce nelle differenti frasi riesce a far sentire meglio che leggendo le emozioni dei personaggi.
D'altronde l'audiolibro anche se è uno strumento modernissimo in effetti si rifà al passato quando il racconto si trasmetteva quasi esclusivamente oralmente.
 

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Lunedì, 08 Marzo 2021 | di @BookSprint Edizioni

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