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BookSprint Edizioni Blog

14 Gen
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Intervista all'autore - Manuel Amico

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato sotto il segno dello Scorpione, nel 1992, nel cuore della Brianza.
Qui sono cresciuto come tanti altri, in piccoli paesi, con piccoli gruppi di amici senza sentire la mancanza di quelli che oggi potremmo definire i benefici di una grande città.
Penso che per la mia indole (calma e introspettiva) questo sia stato un bene.
La tranquillità che avvolge i paesi di periferia, spesso immersi nel verde, sa trasmettere un senso di vita più profondo, per chi lo sa cogliere.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Probabilmente prima di tutto cercherei di capire cosa pensa della vita il giovane che ho davanti: credo che un libro insegna quello uno è pronto a cogliere, leggendo. In generale però, spronerei a leggere, qualsiasi cosa, anche poche pagine al giorno. Quello sì' fa sempre bene alla mente.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’eBook?
Sono intinto di un desiderio verde e pulito, quindi penso che la scrittura digitale sia una grande innovazione, ma credo ci sia ancora un divario tra il beneficio di scrivere o leggere su pezzi di carta piuttosto che tramite uno schermo luminoso.
Pur preferendo il cartaceo, reputo l'eBook una innovazione inevitabile, ma ancora migliorabile. Sono curioso delle tecnologie del domani e sono sicuro che ci stupiranno.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
Come in una relazione si possono cogliere aspetti diversi mentre il rapporto matura, anche quello con la scrittura è un rapporto che può essere ricco di alti o bassi e cambiamenti forti e che sanno trasportare, insegnare e lasciare un segno indelebile.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Una forza indescrivibile mi ha motivato in principio a farmi tante, tante domande. Un potere invisibile che mi ha trascinato nei meandri più oscuri e poi più luminosi della mia mente. Un viaggio fantastico e realistico allo stesso tempo, che ho voluto racchiudere in un manoscritto prezioso e vero.
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Uno molto semplice, ma non banale.
Ascoltare
oltre il muro del proprio giudizio;
oltre la voce della mente che spesso parla a sproposito;
oltre quello che si vede e si crede, così da vedere un mondo totalmente nuovo, e creare la propria vita con una rinata libertà.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
La scrittura per me è nata come forme artistica poetica, evoluta poi in un linguaggio più moderno (il Rap cantato) fino a diventare scritta e ponderata attraverso una storia, un libro.
Non era mai stato un sogno nel cassetto, piuttosto una chiave che ho scoperto di avere in tasca, attraverso il quale ho aperto delle porte che prima ignoravo.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
Ricordando il momento in cui è stato deciso il titolo del libro...
Avevo praticamente finito la stesura del manoscritto ma non avevo idea di come chiamarlo (anzi avevo troppe idee ed ero confuso!)
In quell'anno mi divertivo cimentandomi in imprese di "freestyle"; delle battaglie di Rap improvvisato dove la sfida era riuscire a inventare una rima in più rispetto all'avversario, cantandola al momento. Il nome d'arte che mi ero dato era Kosmos.
Un giorno mentre parlavo con un amico dei miei dubbi sul titolo del libro lui guardandomi con estrema sincerità mi disse:
E li mi giunse l'illuminazione, il lampo di genio che connetteva il mio lavoro.
E così lo scrissi: KOSMOS.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
Onestamente no.
Avevo un obiettivo molto chiaro in mente: portare a termine il viaggio iniziato come gioco battendo le prime righe, trasformatosi poi in una vera e propria missione personale.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Non ne ho.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Un vero successo. Sia come attività lavorativa vera e propria, sia come nuovo modo di svago e di ricerca per gli "audio-lettori".
Penso sia solo agli inizi e che andrà prendendo una piega molto positiva!
 
 
 
 
 

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