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BookSprint Edizioni Blog

24 Dic
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Intervista all'autore - Roberto Alvisi

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Per me scrivere significa dare vita ai miei pensieri e dargli una forma che anche gli altri possono vedere. Nel farlo mi sembra di vivere quelle stesse emozioni dei personaggi che scrivo.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Non molto a dire la verità, anche se un’avventura così mi piacerebbe proprio viverla.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Quest’opera per me ha significato dare un volto al coronavirus, che in questo periodo ha portato molta sofferenza a tutti noi. E al tempo stesso per dare un po’ di speranza alle persone con Fupy.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Il titolo non è stato un problema. Una volta ideato la trama, il titolo mi è comparso davanti agli occhi in un istante.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Di certo preferirei avere con me un manuale di sopravvivenza e questo perché mi darebbe una qualche chance in più di sopravvivere con metodi già testi.
 
6. Ebook o cartaceo?
L’ebook è bello,ma io preferirò sempre il cartaceo.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
In realtà non ho deciso di diventare uno scrittore è la scrittura che ha scelto me. Ma anche se questa passione non ha avuto un inizio preciso,di certo continuerò a scrivere.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
L’idea di questo libro è nata da un personaggio che ho disegnato e che ho messo sul mio profilo Instagram: hachi900. Quando poi ho iniziato a fargli vivere qualche storia,è nata l’idea di come trasformare quelle idee in un libro.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È una bella sensazione, anche perché questo significa che la BookSprint ha riconosciuto in me del talento e spero che chiunque legga questo o un qualsiasi altro libro che ho scritto o scriverò, la pensi nella stessa medesima maniera.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La prima persona che ha letto il mio libro è mio padre, perché rispetto la sua opinione e le critiche costruttive che mi fa.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L’audiolibro è un'idea rivoluzionaria e utile, l’unico difetto è che i costi di produzione sono ancora piuttosto alti. Però immagino che in futuro sarà di certo più economico realizzarne uno e con tutta probabilità sostituirà l’ebook.
 

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Giovedì, 24 Dicembre 2020 | di @BookSprint Edizioni

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