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11 Dic
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Intervista all'autore - Paolo Belloni

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Ha a che fare con un sentimento di autorganizzazione, ma non di quelli che dipendono dal raggiungere un obiettivo o dalla buona uscita di una performance. Più che altro una realizzazione intima, di profonda connessione con sé stessi.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
I luoghi e il teatro d'azione sono quelli della mia vita. Le vicende narrate e la vita interiore dei personaggi meno. Più che altro ho usato il racconto per descrivere uno status diffuso che vedo intorno a me, che nella realtà ho riscontrato essere distribuito un po' nelle vicende e nelle anime di chi ho conosciuto, e che nel libro ho concentrato totalmente in pochi personaggi.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Il racconto è nato come esercizio di stile, un modo per sperimentare una prosa che deriva da poesie e racconti che sono nati in precedenza. Da lì l'occasione per di cercare un'estetica del bello per raccontare emozioni negative e sensazioni di disagio, come già stato fatto in tanta poesia del passato o in tanti brani di musica rock o popolare.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Il titolo mi è apparso come un abbaglio una volta in cui aiutavo mio zio che trattava impregnazione sottovuoto di pezzi meccanici appena usciti dalle fonderie. A seguito dell'impregnazione e del lavaggio, mi disse di sistemarli al sole perché potessero asciugarsi del tutto, in modo che non si coprissero di tanti "fiorentini di ruggine".
Pensai immediatamente che fosse un'immagine pazzesca, un nome perfetto per una band o per il titolo di un romanzo che raccontasse di disagi post adolescenziali.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Su un'isola porterei "Iniziazione all'Ermetica", di Franz Bardon. Magari così riuscirei a dedicarmi ai difficilissimi esercizi di evoluzione interiore indicati in questo manuale.
 
6. Ebook o cartaceo?
Il libro cartaceo suscita sempre il fascino dell'oggetto fisico ed un attaccamento al feticcio, alla "cosa" da possedere. L'e-book - più immateriale - non asseconda il detto attaccamento alle cose. Questo finché si parla di romanzi da leggere.
Come strumento di studio, invece, il cartaceo rimane ad oggi insuperato. Impensabile saltare da una pagina all'altra, prendere appunti a margine e sottolineare un e-book.
Ma l'e-book rappresenta anche una scelta etica, un modo per contenere l0inquinamento dell'industria della carta. È una scelta eco responsabile.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
Non ho mai deciso di intraprendere questa carriera. Il libro, una volta scritto e pubblicato, non farà di me uno scrittore. Ad esso non è detto che ne seguiranno altri. E quindi non è detto che mi potrò considerare uno scrittore.
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Era già qualche tempo che mi cimentavo nella scrittura di canzoni. Dopo averne riunite una decina compiute, ne ho individuato un centro narrativo e ho cominciato a svilupparlo, così è nato il racconto.
A bene leggerlo, ci si accorgerà come ogni capitolo funzioni un po' come un brano a sé stante, proprio come una canzone in un album.
Questo romanzo è, prima di tutto, figlio della musica.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
La sensazione è strana. Sembra che qualcosa prenda forma, ma allo stesso tempo spaventa. Ti ritrovi a pensare: e se non lo leggerà nessuno e rimarrà a prendere polvere? Sarebbe il caso fisico e concreto di avere lì con sé il famoso "sogno in un cassetto".
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
La mia fidanzata, Marta. È soprattutto grazie a lei che ho cominciato a scriverlo, perché la rima canzone da cui tutto ha avuto inizio è un testo scritto a quattro mani.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
L'audiolibro è uno strumento incredibile. Ti permettere di frequentare le pagine di un testo anche quando sei impegnato nelle pulizie di casa o al volante per andare al lavoro. È uno straordinario strumento di ottimizzazione del tempo che utilizziamo per le mansioni meccaniche e necessarie del nostro quotidiano.

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