Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

20 Ott
Vota questo articolo
(0 Voti)

Intervista all'autore - Roberta Coradazzi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Mi chiamo Roberta Coradazzi sono nata all’Isola d’Elba più precisamente a Portoferraio, ho 31 anni, tre figli, fin da piccola mi sono sempre piaciuti i libri ho letto un po’ di tutto ma nel corso degli anni mi sono appassionata ai generi horror, thriller e infine anche agli psico-thriller, il mio autore preferito è Wulf Dorn fra l’altro mi piacerebbe molto conoscerlo di persona e farmi firmare i suoi libri, li ho tutti.
Oltre i libri mi sono sempre appassionata alla scrittura ho iniziato a inventare storie all’età di 14 anni, ma finora non ho mai pensato di pubblicare qualcosa fino a qualche mese fa quando un pomeriggio mi è venuta l’ispirazione e mano mano che scrivevo la storia veniva fuori da sola come se stessi raccontando una storia vissuta o comunque reale, riuscivo a vivere i personaggi come se fossi io stessa i personaggi.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Di solito il pomeriggio o la sera quando ho un po’ più di calma e tranquillità mi metto in una stanza col mio portatile e provo a buttare giù una storia cercando di immedesimarmi nei personaggi cercando di buttare giù una storia inventata ma allo stesso tempo una storia in cui vengono raccontati fatti che spesso accadono nella vita di tutti i giorni come omicidi, sequestri di persona ecc. magari in Italia si sente un po’ meno e se ne sente molto di più al estero infatti tendo a far svolgere le mie storie al estero pur non essendoci mai stata ma ho sempre desiderato visitare gli Stati Uniti, il Canada, l’America in generale magari viverci e festeggiare le loro festività e provare il loro stile di vita e alimentare
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Il mio autore preferito è Wulf Dorn.
 
4. Perché è nata la sua opera?
L’opera è nata da un sogno che ho fatto una notte ho sognato questa ragazza in una cantina che piangeva riuscivo a sentire l’odore il freddo e tutte le sensazioni che in quel momento provava la protagonista ho vissuto questo sogno come se fosse un episodio che io stessa ho vissuto e il giorno successivo ho iniziato a pensare a come avrei potuto scrivere questa storia e che titolo dargli ma non riuscivo a dargli un titolo e quindi ho provato a lanciarlo come il soprannome che viene dato alla protagonista del libro.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Come ho già detto l’opera è frutto di un sogno è tutta invenzione non c’è niente di reale, fatti luoghi e personaggi sono pura invenzione.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Per me scrivere è un momento di evasione dalla realtà dallo stress un momento in cui riesco a tirare fuori delle idee a far vivere dei personaggi che nella vita reale non esistono gli faccio vivere situazioni di tutti i giorni gli faccio provare sentimenti che ognuno di noi vive quotidianamente come ansie paure senso di abbandono sensazioni di non libertà paura di vivere per come siamo realmente paura di mostrarsi a gli altri per non essere giudicati.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Una parte di me fa parte di Madlen... alcune sensazioni che prova
 
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Nessuno.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A mio marito Marco.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Sì.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Penso che sia una buona possibilità per poter godersi l’opera oltre l’eBook e il cartaceo che secondo me non passerà di moda anzi i libri vecchi hanno più valore e racchiudono ricordi perché un libro non lo prendiamo solo perché ci piace il genere o chi lo ha scritto ma perché ci fa vivere emozioni e sensazioni che noi cerchiamo di tirar fuori e ci fa vivere un’altra realtà come se leggendo un libro venissimo trasportati in un altro mondo per poi alla fine del capitolo o del libro venire prepotentemente riportati al nostro mondo con la voglia di sapere come andrà a finire quella storia se finirà così o se ci sarà un seguito e se ci sarà cosa succederà?
 
 
 
 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 

Martedì, 20 Ottobre 2020 | di @BookSprint Edizioni

Lasciaun commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)