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09 Ott
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Intervista all'autore - Tommaso Penzo

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Mi chiamo Tommaso, amo moltissimo la montagna, secondo me, è il luogo perfetto per ritrovare se stessi.
Ho cominciato a scrivere circa nel 2005, così per caso, anche se scrivere poesie ce l’ho avuta sempre questa passione, per scopi personali, poi decisi di cominciare a scriverne di nuove, e raccoglierle nel mio primo libro, cuore buono, dove era solo un inizio. Di una semplice favola.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non ho momenti particolari, penso che sia l’ispirazione la vera padrona, comunque tutti i miei libri, sono nati, in montagna, lì ho veramente trovato la vera ispirazione, e la mia interiorità.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Nicholas Sparks.
 
4. Perché è nata la sua opera?
La mia opera in realtà è nata per puro caso, nel mese ottobre, così ho avuto un’ispirazione di scrivere nuove poesie, e racconti, per poi rilegarle nel mio primo libro, però con uno scopo non personale, bensì per aiutare la mia associazione la quale sono molto legato, e promuovere nuovi progetti.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Penso che mi abbia aiutato moltissimo, a tirar fuori la mia originalità interiore, penso che quando ci si mette scrivere, si trova la massima libertà, dove non ci sono limiti, ed ostacoli, nell’ambito sociale sono stato molto apprezzato, ed ho ricevuto molte soddisfazioni.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Lo scrivere è un’evasione dalla realtà, un modo per non pensare per qualche ora, oppure per un tempo necessario per, evadere, sognare, ma anche per cercare di raccontare un qualcosa di reale in un modo un po’ particolare.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Penso che in tutto quello che ho scritto, sono veramente io senza maschere.
 
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Voi stessi della casa editrice.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Nel privato a persone che conoscevo.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Io spero che il sapore del libro, possa sempre rimanere, un qualcosa di insostituibile.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Penso che potrebbe esser utile, specialmente a persone con grosse difficoltà di lettura, però penso anche che potrebbe essere anche una grande novità.
 
 
 
 
 

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