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BookSprint Edizioni Blog

13 Mar
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Intervista all'autore - Annamaria Fanucchi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Sono nata e cresciuta a Livorno, città di mare. Ho iniziato all'età di sedici anni scrivendo il mio primo libro, da lì ho compreso che quella era la strada giusta per me, che mi piaceva veramente. Da quando ho iniziato non ho più smesso, ogni mio scritto viene spontaneo.


 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Tutti i momenti vanno bene. Ma la mattina è il lasso di tempo che dedico ai miei libri.

 

3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Roberto Emanuelli.




4. Perché è nata la sua opera?
La mia opera è nata perchè essendoci scritte cose d'amore, volevo far percepire a chi leggerà, come vedo l'amore, come lo percepisco io. Vorrei far sognare l'amore esattamente nel modo in cui lo sogno io. Soprattutto è nata per trascrivere dei sentimenti e farne un libro.


 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Ha influito tanto. Già dal nome in cui viene nominato il mare, Livorno essendo appunto città di mare ne ha influito tanto. E tra le varie poesie e i vari racconti, il mare è protagonista non solo direttamente, ma per me che ho vissuto tutto ciò.


 

6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
È un'evasione dalla realtà. Purtroppo al giorno d'oggi vengono dimenticati i veri valori dell'amore, vengono dimenticati i sentimenti. Quindi per me scrivere queste cose è un modo per sognarle e per trasmetterle ai lettori.




7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
In tutte le pagine scritte c'è tutto di me. Da quello che provo, alla mia persona. Ci sono i sentimenti e c'è l'amore.




8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la stesura della sua opera?
Sì, una persona molto importante che mi ha fatto provare tutto ciò. Sono nominati degli occhi azzurri, ecco, gli ho occhi più belli mai visti prima. Quella è la persona fondamentale per la mia opera, per quanto ha contato nella mia vita e per quanto conti ancora malgrado adesso non siamo più niente.


 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
Mentre scrivevo il libro, avevo un'amica che leggeva ogni mio scritto. Mi dava consigli e mi diceva se le piaceva o meno. Poi mio padre che l'ha letto tutto.




10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Secondo me sì. Ora come ora le persone non comprano quasi più i libri cartacei, proprio perchè esiste l'ebook che è più economico e più leggere rispetto ad un libro.




11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Non l'ho mai provato a dire la verità, ma sembra una cosa molto carina e che potrebbe diventare un qualcosa di grande e soprattutto che possano usarla molte persone.


 

 

 

 

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Venerdì, 13 Marzo 2020 | di @BookSprint Edizioni

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