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BookSprint Edizioni Blog

24 Ott
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Intervista all'autore - Don Stefano Salati

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Io sono nato a Reggio Emilia. Ho deciso di scrivere dei libri soprattutto per la mia attività di studio e di insegnamento. Mi sono laureato in teologia e mi interessa molto comunicare l'importanza della parola di Dio per la salvezza dell'umanità. I libri che ho scritto in qualche modo riguardano sempre questo aspetto centrale del mio interesse: far conoscere e divulgare il messaggio di salvezza e liberatorio della parola di Dio.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non ho dei momenti precisi, ma riesco a scrivere meglio di notte quando nessuna più di ti cerca o ti chiama. Mi piace scrivere anche quando sono particolarmente ispirato nel pensare o leggere qualcosa che non avevo mai pensato prima.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Sono diversi: Luciano Canfora, Erri de Luca, Mario Luzi, Massimo Cacciari, Paul Auster, Luigi Pareyson, Hans Urs von Balthasar, Martin Heidegger, quelli che preferisco sono: Cristina Campo, Semone Weil.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Per dare speranza al mondo e alla gente del nostro tempo, per credere nelle relazioni positive e nuove tra le persone.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
Molto, come per ogni scrittore la propria realtà sociale ti contraddistingue.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Per me è un modo di vivere la realtà non solo presente ma per lasciare una eredità anche ai posteri.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Io ci sono al 100 per cento.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
Sì, le persone che sono mie amiche.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A nessuno.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Forse ma penso che ci saranno altre scoperte tecnologiche che ci ricorderanno la carta stampata senza esserlo.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Interessante come ogni facilitazione nel divulgare idee e pensieri.
 

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Giovedì, 24 Ottobre 2019 | di @BookSprint Edizioni

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