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BookSprint Edizioni Blog

12 Set
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Intervista all'autore - Massimo Zucca

1. Parliamo un po’ di Lei, dove è nato e cresciuto?
Sono nato a Trieste la bellezza di 53 anni fa ma vivo a Sistiana da tutta la vita; Sistiana è una piccola città di mare, io vivo nel piccolo borgo San Mauro; dove più o meno ci si conosce tutti. Sono andato a lavorare subito dopo la scuola dell'obbligo, a parte un corso per diventare elettricista, che all'epoca ho frequentato a Trieste. Ma già nei pomeriggi dopo la scuola, andavo nella tipografia di mio padre e mio zio, dove ho lavorato fino ad un paio d'anni fa. In un certo senso ero dall'altra parte della barricata, e cioè io li stampavo i libri oltre che leggerli.
Non sono sposato, non lo sono mai stato.
 
2. Che libro consiglierebbe di leggere ad un adolescente?
Questa è una risposta per me molto facile; senza dubbio alcuno io dico che è "Il diario di Anna Frank". Perché? Pure questa è una risposta, molto facile: vedete oggi (e purtroppo in tutti sensi) l'importante è apparire, non importa come lo fai, se in una rissa o se fai dei graffiti, se in atti di vandalismo, se salti da un palazzo e poi cadi e ti sfracelli al suolo: addirittura oggi ci si riprende in cose molto ma molto più gravi. Non importa più cosa pensi davvero, e come ti proponi alla vita. Bisogna che tutti sappiano cosa stai facendo; devi essere appariscente, per risultare il più possibile visibile ed essere al centro dell'attenzione. E secondo me questo è dovuto ai tempi che si vivono, ed alle tecnologie che lo permettono. Oggi niente fa più paura agli adolescenti: Adolescenti liberi di far danni; mentre in un passato oramai non più molto recente, solo per vivere, alcuni dovevano solo scomparire.
Se qualcuno d'intelligente, Ma Per Legge, lo farebbe leggere il diario di una ragazzina che viveva nascosta in una soffitta, forse e dico forse, tante cose si potrebbero evitare: è un libro che fa pensare. Anche oggi ci sono ragazzi intelligenti, che magari aspettano solo che qualcuno gli apra la mente.
 
3. Cosa pensa della progressiva perdita del libro cartaceo a favore dell’ eBook?
Io ad oggi non so cosa sia leggere un romanzo sull' eBook.
Potrei fermarmi qui. Ma non lo trovo giusto.
Per me il libro è carta stampata: oggi possibilmente in carta riciclata bianca o giallina che deve essere leggera. Un libro deve essere fatto in maniera che tutti, anziani compresi, possano trarne gioia nel leggerlo.
Secondo me la tecnologia deve ridurre lo sforzo che può trovare una persona anziana nel leggerlo.
Quindi se possibile anche i caratteri devono essere di un corpo che ne faciliti la lettura.
Ok: lo so, su un tablet questo è possibile con un click ed oggi sono anche molto leggeri. Ma siamo tutti in grado di usufruirne? Penso che ci siamo capiti.
Per me la mia collezione di libri è qualcosa da vedere, da toccare, e da conservare, aggiungo gelosamente. Quando mi sveglio alla mattina io la guardo; il solo vedere le copertine mi da gioia.
Detto questo in qualsiasi modo venga letto un libro, qualsiasi libro, l'importante è che sia letto.
Da un libro, per quanto sia brutto, si può sempre imparare qualcosa.
Io non dico, che l'e-Book un giorno anche per me non sia una piacevole novità , solo ancora io sinceramente non l'ho mai provato.
Sono un ignorante tecnologico. Forse è solo nostalgia del mio vecchio mestiere, che a causa della tecnologia, via via, sta lentamente scomparendo.
Spero, e di farlo in tempi brevi, di evolvermi come il resto di questa società. Lascio stare il pensiero che ora mi sopraggiunge; e proprio perché io non lo so come funziona: ma se uno acquista un libro online chi potrebbe impedire di copiarlo o spedirlo che ne so, ad un suo amico?
Ora con tutta la buona fede... ed anche su questo penso che ci siamo capiti.
 
4. La scrittura è un colpo di fulmine o un amore ponderato?
La mia passione per i libri ha coltivato la mia voglia di provare a scrivere un racconto.
Io non sono in grado di fare una classifica se mi piace di più leggere un romanzo, che scriverlo.
Una cosa è sicura mi piace, scrivere: è sui risultati che ho qualche dubbio. Vogliate perdonarmi se altro su questo quesito non so dirlo.
 
5. Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?
Tra tutti i fattori in primis (lo so a voi farà da ridere o da piangere) è che ho scoperto da poco l'uso del computer.
Mentre provavo a scrivere le prime frasi del racconto, scoprivo che davo vita ad una storia in cui ai personaggi potevo far fare quello che volevo io.
Mentre quando leggevo un libro, i personaggi descritti facevano sempre quello che era la volontà degli altri.
Davo io, finalmente una trama alla storia, ero felice di farlo.
Il romanzo man mano che andava avanti, mi dava la possibilità di descrivere un mondo come a me piacerebbe che fosse.
Ed ecco che in breve io non sono più riuscito a fermarmi.
Io non sono più stato in grado… di non scrivere il mio romanzo
 
6. Quale messaggio vuole inviare al lettore?
Questo è il mio primo romanzo, è frutto della mia fantasia.
Io penso che un romanzo deve essere per quanto più possibile avvincente e la storia credibile. Non credo volessi, dal momento in cui ho iniziato a scriverlo, comunicare nulla di speciale, ma posso sperare che il lettore riesca a cogliere le sfumature di concetti riguardanti la speranza, l'uguaglianza e la fratellanza tra i popoli.
 
7. La scrittura era un sogno nel cassetto già da piccolo o ne ha preso coscienza pian piano nel corso della sua vita?
No, diciamo che nel corso della mia vita lettura dopo lettura mi sono appassionato ed avvicinato al mondo dei libri e una volta avuto fra le mie mani lo strumento necessario per farlo, l'ho concretizzato.
 
8. C’è un episodio legato alla nascita o alla scrittura del libro che ricorda con piacere?
L'amicizia tra i due piccoli protagonisti e anche l'amicizia nata tra i genitori in quella circostanza di perdita.
 
9. Ha mai pensato, durante la stesura del libro, di non portarlo a termine?
No anzi, ne ho scritto un altro quasi pronto alla pubblicazione.
 
10. Il suo autore del passato preferito?
Il mio primo romanzo che ho letto da quasi adulto e che mi è rimasto impresso è "Paura senza limite" di Tom Clancy.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Non dispongo di adeguate conoscenze per poter rispondere a questa domanda. E non l'ho mai provato.
 
 
 

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Giovedì, 12 Settembre 2019 | di @BookSprint Edizioni

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