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05 Set
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Intervista all'autore - Antonino Fallanca

1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Scrivere è un bisogno quotidiano. È il mezzo tramite il quale è possibile prendere consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie emozioni. Rappresenta un modo infallibile per estraniarsi dalla realtà, interpretandola attraverso il proprio sentire. Scrivere vuol dire liberare la propria anima dalle costrizioni contingenti ma anche intrappolarla nel turbinio che i sentimenti spesso generano dentro di noi.
 
2. Quanto della sua vita reale è presente in questo libro?
Le poesie raccolte in questo libro sono nate unicamente da esperienze personali, essendo la quotidianità della mia vita il motore che genera parole in versi. La mia poesia nasce dalle emozioni che lasciano dentro di me i luoghi, le persone incontrate e le diverse situazioni che la vita ogni giorno mi prospetta.
 
3. Riassuma in poche parole cosa ha significato per Lei scrivere quest’opera.
Questo libro raccoglie una scelta di poesie scritte nell'arco di sedici anni, un lungo percorso di educazione sentimentale che ha avuto principio durante gli anni dell’università e che, attraverso i continui cambiamenti ai quali ho sottoposto la mia vita, ha trovato dopo tanto tempo una conclusione. Questa raccolta di poesie rappresenta una parte fondamentale del mio esistere, indispensabile per chi volesse trovare quanto di me è nascosto dietro ogni parola.
 
4. La scelta del titolo è stata semplice o ha combattuto con se stesso per deciderlo tra varie alternative?
Come il giocoliere esegue con destrezza il suo numero da circo così il poeta mostra la propria abilità nel giocare liberamente con le parole. Il titolo della raccolta è stato semplicemente tratto da un verso di una delle poesie, al quale è stato aggiunto un sottotitolo che ne chiarisce la natura compositiva.
 
5. In un’ipotetica isola deserta, quale libro vorrebbe con sé? O quale scrittore? Perché?
Difficile rispondere a questa domanda poiché sono appassionato di tanti generi letterari e scrittori diversi. Probabilmente sarei combattuto tra “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen e “Le affinità elettive” di Johann Wolfgang Goethe, due romanzi che sono per me una fonte inesauribile di interpretazione del comportamento degli uomini.
 
6. Ebook o cartaceo?
Sono favorevole a entrambi i formati. La comodità dell’ebook è indiscutibile: in un piccolo e leggero e-reader puoi avere a tua disposizione centinaia di libri. Ma la carta stampata ha sempre un suo fascino e sfogliare le pagine con le dita ti dà la sensazione di divorare i libri parola dopo parola.
 
7. Quando e perché ha deciso di intraprendere la carriera di scrittore?
È avvenuto tutto per caso. Tempo fa ho deciso di pubblicare le mie poesie e ho contattato diversi editori fin quando sono approdato qui. Non sono uno scrittore professionista ma mi diletto nello scrivere. E chissà che un giorno non decida di pubblicare anche qualche romanzo!
 
8. Come nasce l’idea di questo libro? Ci racconterebbe un aneddoto legato alla scrittura di questo romanzo?
Nasce dalla volontà di far conoscere una parte di me che ho spesso tenuto nascosta. Un paio di anni fa ho cominciato a selezionare le poesie che ho scritto, scegliendo quelle che rispondevano nel miglior modo possibile agli stati d’animo che ho vissuto nei periodi in cui le ho composte. Il lavoro di selezione, una volta ultimato, è rimasto in stallo fino all'attuale pubblicazione. Per questo il libro raccoglie poesie scritte fino al 2016.
 
9. Cosa si prova a vedere il proprio lavoro prendere corpo e diventare un libro?
È un'emozione davvero grande, soprattutto perché era da anni che desideravo pubblicare la mia raccolta di poesie. Il team che mi ha seguito ha perfettamente dato vita al progetto che avevo in mente, regalandomi una grande soddisfazione.
 
10. Chi è stata la prima persona che ha letto il suo libro?
Non c’è una persona in particolare alla quale l’ho fatto leggere. Sarà una sorpresa un po' per tutti.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Credo sia un'ottima alternativa per chi è un po' pigro o ha poco tempo da dedicare alla lettura. Ma soprattutto penso sia un indispensabile strumento per i non vedenti e per gli studenti con disturbi dell’apprendimento.
 
 

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Mercoledì, 05 Settembre 2018 | di @BookSprint Edizioni

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