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15 Giu
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Intervista all'autore - Gianmaria Airaghi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Ho parlato di me in una comunicazione che vi ho inviato recentemente, che iniziava così: "Sono nato milanese da una famiglia di ....."
Potete trovare nello scritto le notizie sui miei trascorsi, in sufficiente dettaglio.


Sono stato da sempre portato alla scrittura sin dalla giovane età, ma per mancanza di tempo, avendo ricoperto incarichi di lavoro importanti, non ho potuto dedicarmi a questa attività. Ora che di tempo ne ho abbastanza, ho scoperto di trovare piacere nella scrittura, cominciando dalle mie passioni (una delle quali è stata quella dei "colombi viaggiatori" o dai ricordi familiari, oppure quelli della mia attività lavorativa fatta di tanti episodi interessanti.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Mi dedico la mattina, dopo essermi svegliato ed aver maturato durate la notte qualche idea interessante. Mi succede però anche a tarda sera, quando, nel più profondo silenzio, sento una forza che mi spinge a fissare in sequenza i punti sui quali sviluppare poi i contenuti in un certo dettaglio.
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Leggo molto, soprattutto libri di un certo contenuto, scritti in un buon italiano.
Mi capita di iniziare la lettura e di accorgermi di non individuarmi nella trama, nel modo di esporre gli argomenti, di essere scritti in un italiano non buono, di essere un libro spazzatura. Allora lo abbandono senza rimpianti, perché lo considero una inutile perdita di tempo.
Tra i libri letti recentemente, posso citare 1) "Gli ospiti paganti" di Sarah Waters;
2) "Stoner" di John Williams 3) "Noi" di David Nicholls.
 
4. Perché è nata la sua opera?
La ragione è sostanzialmente l'amore che ho sempre avvertito per gli animali in particolare per i colombi viaggiatori, dai quali ho imparato molte cose, tra cui l'attaccamento alla famiglia ed ai loro piccoli e la loro intelligenza innata che li porta a ritornare alla loro casa da luoghi molto lontani. I colombi viaggiatori si basano su punti di riferimento acquisiti, sulla posizione del sole, sull'olfatto molto sviluppato, sul magnetismo terrestre in grado di influire sulla bussola che risiede nella loro piccola testa.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
La mia famiglia ed il contesto nel quale ho vissuto sin dall'infanzia mi ha forgiato in modo importante. Le Scuole alle quali i miei genitori mi hanno permesso di accedere hanno avuto la loro importanza nella mia formazione, così come la Scuola Ufficiali mi ha costruito dal punto di vista caratteriale. Le attività sportive praticate hanno infine fatto il resto, in termini di determinazione e di carattere per raggiungere certi obiettivi.
 
6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Non penso di scrivere per evadere dalla realtà, ma piuttosto per raccontare ad altri ciò che nasce dal mio spirito per effetto dell'osservazione degli avvenimenti nei quali vengo coinvolto.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
Senza dubbio c'è molto di me in quanto ho descritto nel mio Manuale.
Sono stato un attento osservatore dei comportamenti degli animali, diventando uno po’ psicologo, un po’ medico condotto (per curare all'insorgere i sintomi di qualche malanno), così come sono stato un valutatore del DNA dei soggetti per la formazione delle coppie destinate alla riproduzione.
 
8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?
Soltanto la mia passione e la mia caparbietà nell'ottenere un risultato accettabile.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A mia moglie!
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Non c'è dubbio che l'ebook avrà un futuro importante, anche se io continuerò ad amare la lettura del libro che acquisterò nelle librerie tradizionali, che mi porterò appresso nei luoghi più diversi, in vacanza o nei momenti di relax.
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Per ora non ho una opinione precisa.
 

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Venerdì, 15 Giugno 2018 | di @BookSprint Edizioni

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