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01 Giu
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Intervista all'autore - Francesco Nichil

1. Ci parli un po’ di Lei, della sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?
Le mie origini sono radicate nel territorio salentino, precisamente tra la terra d’Otranto e il capo di S. Maria di Leuca. Sono cresciuto portandomi dentro i valori che mi hanno trasmesso i miei genitori e i miei nonni: onestà, rispetto, altruismo, che hanno rappresentato la base interiore della mia vita. Sin da giovinetto spiccavano il mio istinto di protezione verso i più deboli e la rabbia verso qualunque tipo di ingiustizia, che mi hanno spinto a dedicare gran parte della mia vita alle Forze dell’Ordine, maturando esperienze in diversi compartimenti e vivendo l’Italia da nord a sud.
Durante il periodo militare scrivevo lettere d’amore alle fidanzate dei miei compagni di camerata, che mi riconoscevano una buona dialettica e loquacità… ma no, non è questo che mi ha spinto a scrivere libri… I vissuti a lieto fine e non, la mia passione per la cultura antica e moderna, la storia, le tradizioni e il mio costante desiderio di conoscere per crescere mi hanno portato nel tempo a voler condividere con amici nuovi e di vecchia data il mio sguardo sul mondo.
 
2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?
Non c’è un momento ben definito… mi lascio guidare dai ricordi che affiorano, dalle esperienze vissute nel quotidiano, dalla mia sensibilità… sicuramente durante i risvegli notturni e le prime ore del mattino, quando sono libero da distrazioni, sono più concentrato… 
 
3. Il suo autore contemporaneo preferito?
Andrea Camilleri.
 
4. Perché è nata la sua opera?
Questo è il mio terzo libro, dopo “Destini intrecciati nel vento” e “Poliziotti speciali”…  mia madre, Lory e gli amici più cari, con cui condividevo alcune parti dei miei manoscritti, mi hanno sempre spinto e dato la carica per continuare a scrivere.
 
5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?
È stato fondamentale, unitamente ad altri fattori determinanti (luoghi, persone, fatti di vita vissuta).
 
6. Scrivere è un’evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?
Per quanto mi riguarda è un modo per raccontare la realtà, i sentimenti profondi e le emozioni vissute in prima persona o da persone che hanno incrociato il mio cammino di vita lasciandone una traccia indelebile… e quel qualcosa di immaginato che si affianca vuole essere una rappresentazione diversa di sensazioni a volte difficili da descrivere.
 
7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?
 
Praticamente tutto…
8. C’è qualcuno che si è rivelato fondamentale per la sua opera?
Come ho scritto nei ringraziamenti, è stata fondamentale la costante presenza di Lory che, con la sua dolcezza, pazienza, determinazione ed i suoi preziosi contributi ha permesso a questo romanzo di prendere vita. Amici nuovi e di vecchia data, Piera, Antonio e Giorgio, hanno contribuito ad arricchire il testo grazie alle loro conoscenze ed esperienze.
 
9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?
A Lory… che ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione del libro e occupa un posto importante nella mia vita.
 
10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’ebook?
Sicuramente l’ebook sarà il libro del futuro, la tecnologia ha praticamente investito anche il mondo della scrittura e della lettura e soprattutto tra i giovani trova un largo consenso… non nego, però, che sfogliare e leggere un libro tenendolo tra le mani lo trovo, per quanto mi riguarda, più appagante… qualcuno, sicuramente, potrà considerarmi un po’ “antico”, in primis i miei figli!!
 
11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?
Una grande innovazione e non solo per chi non può leggere. Credo che possa arricchire moltissimo la qualità della lettura, diversificandone toni, ritmi, pause… che nella lettura mentale viene meno. E poi c’è il vantaggio di poter “ascoltare “ un buon libro anche in momenti di relax ad occhi chiusi…
 

 

 

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Venerdì, 01 Giugno 2018 | di @BookSprint Edizioni

1 COMMENTO

  • Link al commento Francesco inviato da Francesco

    Tutti mi dicono che avete fatto un lavoro straordinario in poco tempo... Ho percepito una professionalità esemplare da parte di tutto lo staff. Con l'auspicio che vengano raccolti i meriti mi inchino alla vostra serietà...

    Sabato, 02 Giugno 2018 11:41

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