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11 Ago
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Intervista all'autore - Bruno Tozzi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Sono nato a Battipaglia dove ho frequentato le scuole elementari e medie, successivamente mi sono iscritto al Liceo scientifico a Salerno di poi all' università di Napoli, facoltà di Medicina e chirurgia. Ho conseguito la laurea nel 1975 con 110/110 e lode e la specializzazione in clinica delle malattie infettive ad indirizzo epatologico nel 1978 con 70/70 e Lode. Dirigente medico infettivologo ospedaliero e direttore medico di n.4 presidi ospedalieri pubblici. Dopo aver maturato la giusta esperienza nel campo delle malattie infettive ad indirizzo epatologico, ho ritenuto al fine di sensibilizzare la collettività nella prevenzione e controllo dell' epatocarcinoma ad etiologia da HBV (epatopatie croniche evolutive da virus B) ed in particolare da HCV. Un riferimento è dedicato all' uso indiscriminato ed incontrollato dell' alcool, specie negli adolescenti e nei giovani ed un capitolo alle malattie dismetaboliche che sono in continua crescita esponenziale a causa di diete squilibrate ed incongrue. Un breve accenno è offerto alle interazioni, di solito non valutate dagli stessi operatori sanitari, tra cute e fegato, farmaci e fegato, cuore e fegato.



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

Di solito nel tardo pomeriggio in pieno rilassamento psico-fisico.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Roberto Saviano che con Gomorra ha svelato le trame e i segreti del potere della camorra in Italia, la sua inaudita violenza e la sua commistione con la politica. Ambientato in Campania, il fenomeno camorristico di Gomorra, mostra come la criminalità organizzata arruoli i giovani facendo loro intendere di non avere altra strada se non quella di delinquere e talora di morire, in nome della falsa dignità, per il sistema mafioso-camorristico che assicura solo facile ricchezza.



4. Perché è nata la sua opera?

La necessità di coinvolgere le persone affette dalle patologie epatiche virali ingravescente ed i congiunti dei malati sia sui rischi e sulle modalità di diffusione delle epatopatie acute e soprattutto croniche evolutive virali HBV e HCV correlate sia sull' opportunità di un' appropriato screening di questi pazienti a rischio di sviluppo dell' epatocarcinoma. Il compendio raccomanda, tra l' altro, di sottoporsi alla vaccinazione anti HBV e di ricorrere alla terapia di ultima generazione delle epatopatie croniche evolutive HCV correlate, quale il ricorso al farmaco, che blocca la replicazione virale, Epclusa valida per tutti i sei genotipi (sofosbuvir e velpatasvir 400 mg / 100 mg : 1 cpr / die per os per 12 settimane previa valutazione successiva clinica e diagnostica).



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Il mio percorso culturale si è sviluppato soprattutto nell' ambito della sanità "sociale" che si compendia a mio parere in un nuovo modello di gestione della la salute. Il Sistema sanitario italiano si basa sull’ assistenza pubblica, ma dal 2007 sia per la crisi economica, sia per la presenza sempre maggiore dei privati il SSN è stato colonizzato sia da amministratori pubblici nominati dalla mala politica, che hanno malamente gestito la sanità, sia da imprenditori privati improvvidi che hanno investito risorse modeste a fronte di guadagni ingenti nonostante le tasse pagate dei cittadini in varie modalità e gravate anche dai ticket. Per modificare questo modo di gestire la sanità al fine di proteggere la spesa pubblica e preservare la gratuità delle prestazioni, occorre organizzare un sistema di controllo efficace, da parte delle Regioni, delle prestazioni sanitarie incrociando i dati regionali con quelli di una gestione e conservazione dei parametri sanitari certificate dal comitato di cittadini senza alcuna interposizione. Da queste brevi considerazioni nasce, tra l' altro, il compendio sulle malattie epatobiliari nella convinzione di contribuire a migliorare la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e di incrementare il livello di informazione sulle patologie epatiche specie per la collettività indigente.



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

Il compendio mira oggettivamente ad una migliore conoscenza della patologia epatica, atteso che in Italia muoiono ogni anno più di ventimila pazienti, sono 57 al giorno, più di 2 ogni ora.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

La mia esperienza professionale è espressa totalmente nel compendio.



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

La sofferenza persistente dei pazienti che presentano le complicanze severe della cirrosi epatica.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

A nessuno.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book?

Preferisco la lettura digitale per cui ritengo che in un prossimo futuro il libro elettronico prevarrà su quello cartaceo.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

L'audiolibro permette la lettura mentre la persona è occupata in altra attività e costituisce un valido aiuto per i soggetti affetti da handicap visivi o motori.

 

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