Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

BookSprint Edizioni Blog

02 Apr
Vota questo articolo
(7 Voti)

Intervista all'autore - Arizona Pfenning

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Sono nata in provincia di Treviso 49 anni fa. Mi sono sposata giovanissima e ho due figli grandi: uno di 22 e l'altro di 27 anni. Ad un certo punto il mio matrimonio è naufragato e mi sono ritrovata, come tante persone al giorno d'oggi, a gestire da sola la mia vita e quella dei miei figli. I momenti difficili non sono certo mancati ma ho sempre cercato di andare avanti con forza e dignità, senza trascurare i valori che considero irrinunciabili nella vita: dignità, rispetto e buona educazione. Valori che ho cercato di trasmettere anche ai miei figli. Mi è sempre piaciuto scrivere e quando i figli sono cresciuti e mi sono ritrovata ad essere più "tranquilla" e con più tempo a disposizione, ho ripreso la passione per la scrittura, che da anni non coltivavo.




2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

Non c'è un momento definito. Può essere al pomeriggio, o alla sera o anche al mattino.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Da anni seguo un percorso, da autodidatta, di crescita personale e questo mi porta a focalizzarmi su autori che trattano questo genere. Al momento sto leggendo "Evoluzione spontanea" di Greg Braden e Steve Bhaerman.



4. Perché è nata la sua opera?

Mi ritengo una persona curiosa delle dinamiche della vita. Nel percorso di crescita personale che seguo da molti anni ho imparato che nulla avviene per caso e siamo noi (consapevolmente o inconsapevolmente) a creare la nostra vita. Ecco perché ho scritto questo libro: nello specifico argomento dei rapporti uomo-donna, spero di riuscire a dare un motivo di riflessione a tutte quelle donne (e forse, non solo) che continuano ad attirare nella propria vita persone sbagliate, uomini che non sono ciò che loro cercano.



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Ha influito molto. Tutti noi ogni giorno siamo a contatto con molte persone, amici, amiche, colleghi, conoscenti etc e l'osservarne il comportamento mi ha spinta a rivolgermi verso un tipo di letteratura che mi permettesse di capire il perché di certi comportamenti e situazioni.



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

È assolutamente un modo per raccontare la realtà ma non solo. Leggere e scrivere mi permette di capire la realtà e le sue dinamiche.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

In parte c'è anche un po’ della mia esperienza. Essendo un manuale e non un romanzo è difficile dire che sia autobiografico. Posso dire che comunque, molti degli "errori" nel rapportarsi con gli uomini, che sono analizzati nel testo, li ho commessi anch'io...del resto, come si dice, "sbagliando s'impara", no?



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

Credo che l'amore e i sentimenti siano alla base di tutto. Tutti noi cerchiamo una persona con la quale stare bene e vivere una vita felice. Quello che spesso non si sa è che ci sono davvero dei codici di comportamento e delle dinamiche da mettere in atto se cerchiamo un certo tipo di persona. Ecco quindi che un po’ dalla mia esperienza, ma anche da quella di alcune persone a me vicine e anche dall'osservazione delle donne quando sono alla ricerca di un uomo, è nato questo manuale.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

Alla mia amica del cuore.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book?

Il mio segno zodiacale è l'Acquario, segno innovativo e propenso alle novità. Non so dire se il futuro della scrittura sia l'e-book, probabilmente si. È anche vero che ci sono comunque moltissime persone, me compresa, che adorano ancora prendere in mano il libro tradizionale, annusarlo, sottolinearlo... insomma, viverlo.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Non posso dire di essere un'esperta sull'argomento. Sicuramente è interessante. Un libro letto da dei professionisti credo sia una bella novità ma non credo, a mio modestissimo parere, che potrà sostituire il nostro "vecchio", "tradizionale" libro.

 

 

Acquista il Libro sul nostro ecommerce

 

 

Sabato, 02 Aprile 2016 | di @BookSprint Edizioni

Articoli correlati (da tag)

Lasciaun commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

I contenuti e i pareri espressi negli articoli sono da considerarsi opinioni personali degli autori che
non possono impegnare pertanto l’editore, mai e in alcun modo.

Le immagini a corredo degli articoli di questo blog sono riprese dall’archivio Fotolia.

 

BookSprint Edizioni © 2016 - Tel.: 0828 951799 - Fax: 0828 1896613 - P.Iva: 03533180653

La BookSprint Edizioni è associata alla AIE (Associazione Italiana Editori)