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12 Set
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Intervista all'autore - Diego Giustozzi

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Sono il secondo di tre fratelli, dopo le medie ho preferito andare a lavorare ho fatto lavori molto faticosi e questo mi ha forse causato una malattia alle gambe. Sono una persona timida solitaria che fa fatica ad inserirsi con gli altri. Sono nato a Roma e abito con i miei e mio figlio in un paesino chiamato Morlupo. Non credo di essere uno scrittore ma è stato un caso, dodici anni fa ho fatto un sogno, dopo la nascita di mio figlio, che ha iniziato l'avventura di Arcadia ed è lì che ho pensato di scriverlo e un giorno di poterlo pubblicare.



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

Mi dedico alla mia opera per circa tre ore al giorno.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Stiven King e anche P.C. & Kristin Cast. 



4. Perché è nata la sua opera?

Perché vorrei che la mia famiglia fosse orgogliosa di me, di poterli aiutare e anche aiutare tutti quelli più bisognosi.



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Sicuramente influirà nella mia vita e anche in quella della mia famiglia molto positivamente grazie alla BookSprint Edizione che potrà pubblicare il mio primo libro.



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

La mia opera l'ho scritta come una evasione dalla realtà e anche per sognare di essere, per una volta, il protagonista, l'eroe.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

Io mi vedo un po' nei panni di Smitt, però solo la parte in cui non viene capito.



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

No, è solo frutto della mia umile fantasia.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

A mio figlio, prima di tutte le correzioni.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book?

Il futuro sarà l'e-book ma la vera lettura è il cartaceo.



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Credo che in certi casi l'audiolibro sia una cosa positiva.



 

 

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Sabato, 12 Settembre 2015 | di @BookSprint Edizioni

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