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02 Set
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Intervista all'autore - Marisa Curioni

1. Ci parli un po' di Lei, della Sua vita. Da dove viene? Come e quando ha deciso di diventare scrittore?

Sono una donna di anni 69, ogni giorno in equilibrio sulla tomba. Nata a Pisa da padre austriaco e madre cremonese, abbandonata a due mesi il mio calvario ha inizio sin dai primi mesi di vita. Non ho deciso di diventare scrittrice ,la possibilità mi e stata data da due malattie arrivate in contemporanea il Parkinson e l'osteoporosi. Non mi sono fatta mancare nulla!



2. Nell’arco della giornata qual è il momento che dedica alla scrittura?

La notte, avvolta nel silenzio in compagnia dei battiti del mio cuore e del dolce dormire dei miei due cagnolini, Dora e Pippi, due bastardini come me. La notte mi stimola, riesco a concentrarmi e a raccogliere tutti gli episodi della mia vita.



3. Il suo autore contemporaneo preferito?

Sveva Casati Modigliani. Non sono mai stata un assidua lettrice ma Sveva mi riesce facile da capire.



4. Perché è nata la sua opera?

Non lo so nemmeno io, ho iniziato con la poesia, nel 2010 un racconto per ragazzi e bambini “Il maialino verde e micio tre zampe” finché un giorno ho iniziato la mia opera.



5. Quanto ha influito nella sua formazione letteraria il contesto sociale nel quale vive o ha vissuto?

Il contesto sociale nel quale vivevo non ha aiutato la mia forma letteraria, inizio a lavorare a nove anni, prima in una officina meccanica, poi nei campi a raccogliere verdura, poi ancora alla catena di montaggio, la forma letteraria abitava molto lontana da me! Ma molto lontana!!!



6. Scrivere è una evasione dalla realtà o un modo per raccontare la realtà?

Scrivere la mia vita è stato un modo di raccontare la realtà, scrivere racconti è una evasione dalla realtà stessa.



7. Quanto di lei c’è in ciò che ha scritto?

Tutto parla di me!



8. C’è qualcuno che si è rilevato fondamentale per la stesura della sua opera?

Mio marito il quale mi ha dato consigli.



9. A chi ha fatto leggere per primo il romanzo?

A mio marito.



10. Secondo lei il futuro della scrittura è l’e-book?

No, tutto il progresso ci fa dimenticare il prossimo, ci allontana dal quotidiano, non ci fa percepire quel dolce profumo del libro nuovo, ci allontana sempre più dai gesti più elementari come scrivere su di un biglietto ti amo!



11. Cosa ne pensa della nuova frontiera rappresentata dall’audiolibro?

Ho già dato la risposta alla numero dieci:negativo.



 

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